Lara Gut-Behrami critica la sicurezza sulle piste dopo il superG di La Thuile
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Redazione Sport
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La Thuile ha regalato emozioni e polemiche nel superG della Coppa del Mondo di sci alpino, una gara che ha visto trionfare le italiane Federica Brignone e Sofia Goggia, ma che ha anche acceso il dibattito sulla sicurezza delle piste. Lara Gut-Behrami, arrivata sana e salva al traguardo, non ha nascosto il suo disappunto: «Si parla sempre di sicurezza, e poi si organizzano gare su piste come questa», ha dichiarato, lasciando intendere che le condizioni del tracciato non siano state all’altezza degli standard richiesti.
La giornata, dominata dalle azzurre, è stata un trionfo per Brignone, che ha consolidato il suo primato nella classifica generale della Coppa del Mondo. La valdostana, davanti al pubblico di casa, ha conquistato il primo posto nel superG, avvicinandosi sempre più alla matematica certezza di aggiudicarsi la sfera di cristallo. Sofia Goggia, sua storica rivale, ha chiuso a soli centesimi di distacco, confermandosi una delle protagoniste assolute della stagione.
Quella di La Thuile non è stata solo una gara, ma un’ulteriore tappa di una stagione che vede lo sci alpino fare i conti con sfide sempre più complesse. La crisi climatica, che riduce le finestre utili per le competizioni, e un calendario fitto di appuntamenti costringono atleti e organizzatori a una corsa contro il tempo e il meteo. Un equilibrio delicato, che spesso mette alla prova la tenuta delle piste e la sicurezza degli sciatori.
Brignone, oltre alla vittoria in superG, è ora a un passo dal raggiungere un traguardo storico: potrebbe diventare la prima sciatrice a vincere trofei in tutte e tre le discipline veloci – discesa, superG e gigante – in una sola stagione. Un obiettivo ambizioso, che la vede già in pole position nelle classifiche di specialità. Goggia, dal canto suo, punta tutto sulla discesa, disciplina in cui continua a dimostrare una forma straordinaria.
Intanto, il circuito della Coppa del Mondo si prepara per le finali di Sun Valley, dove si decideranno gli ultimi verdetti. Se per Brignone la vittoria della Coppa generale sembra ormai una formalità, resta alta l’attenzione sulle sfide nelle singole specialità, con sei azzurre qualificate per le finali nelle discipline veloci. Un risultato che conferma il momento d’oro dello sci femminile italiano, capace di imporsi ai massimi livelli nonostante le difficoltà logistiche e ambientali che caratterizzano questa stagione.




