Il corpo carbonizzato del giornalista Luca Esposito trovato a Eboli, si indaga per omicidio
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Redazione Interno
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Il corpo senza vita di Luigi Esposito, giornalista sportivo noto a tutti come Luca, è stato rinvenuto in un terreno agricolo alla periferia di Eboli, in provincia di Salerno. A fare la macabra scoperta, nella prima mattina di domenica 19 luglio, sono stati i vigili del fuoco, intervenuti per domare un incendio di sterpaglie divampato in un'area rurale compresa tra la Strada Statale 7 bis e via Contrada Bivio Cioffi.
Una volta spento il rogo, tra i cespugli bruciati è emerso il cadavere di un uomo, completamente carbonizzato e irriconoscibile a occhio nudo, una scena che ha immediatamente fatto scattare i protocolli per i casi di omicidio.
La scoperta e le indagini
Il ritrovamento è avvenuto in circostanze che hanno subito destato forti sospetti negli inquirenti. La segnalazione dell'incendio è giunta alle prime luci dell'alba e, dopo lo spegnimento, i pompieri hanno potuto constatare la presenza del corpo. Sul posto sono accorsi i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Eboli, il personale della Sezione investigazioni scientifiche di Salerno, il medico legale e il sostituto procuratore di turno della Procura di Salerno, guidata dal procuratore Raffaele Cantone.
Fondamentale per l'identificazione è stato il ritrovamento, a poca distanza dal luogo del delitto, di un'automobile abbandonata e intestata al giornalista. Sebbene gli accertamenti del DNA non siano stati ancora completati, gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori a identificare con un ragionevole margine di certezza la vittima in Luigi Esposito, classe 1973.
La dinamica dell'omicidio
Le prime evidenze scientifiche raccolte dai carabinieri hanno spinto la procura a escludere l'ipotesi di un incidente o di una morte accidentale legata al rogo. I rilievi sul corpo hanno infatti evidenziato la presenza di una ferita compatibile con un colpo d'arma da fuoco alla testa, mentre nell'area circostante sarebbero stati recuperati alcuni bossoli.
La ricostruzione al vaglio degli inquirenti, pertanto, è quella di un omicidio premeditato: il giornalista sarebbe stato ucciso a colpi di pistola e, successivamente, il suo cadavere sarebbe stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme nel tentativo di cancellare le tracce del delitto e ostacolare l'identificazione.
Le indagini si concentrano ora sulla ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima, sui suoi spostamenti e sui contatti avuti prima di essere ucciso, con l'obiettivo di individuare il movente e i responsabili dell'efferato gesto.
Chi era Luca Esposito
Luigi Esposito, per tutti semplicemente Luca, era una figura molto conosciuta nell'ambiente del giornalismo e dello sport salernitano. Nato il 4 luglio 1973 a Nocera Inferiore, era un giornalista pubblicista iscritto all'Ordine della Campania dal 2012, ma la sua attività professionale si intrecciava con una seconda carriera nella pubblica amministrazione.
Era infatti dirigente dell'Arpac, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, in servizio presso la sede di Avellino e, fino all'anno precedente, aveva lavorato nella sede di Caserta occupandosi dei controlli sulle aziende bufaline. La sua passione, però, era il calcio. Dirigeva il portale TuttoSalernitana.com ed era editorialista per TuttoC.com, testata dedicata alla Serie C, oltre a collaborare come opinionista per l'emittente televisiva Otto Channel e per il quotidiano La Città di Salerno.
Sul web, in particolare su Instagram, aveva creato una piccola comunità di appassionati seguiti da circa 15.000 persone, dove condivideva aggiornamenti e le sue opinioni, talvolta pungenti, sul mondo del pallone.
Sconcerto nel mondo del giornalismo
La notizia della morte e della modalità con cui è stato ucciso il giornalista ha gettato nello sconcerto colleghi e amici. Tutti lo ricordano come una persona schietta, "senza peli sulla lingua", capace di difendere con forza le proprie idee, soprattutto in ambito sportivo. Il direttore di OttoChannel, Pierluigi Melillo, lo ha definito "un prezioso collaboratore come opinionista, certamente scomodo ma mai banale".
"La notizia della scomparsa di Luca Esposito ci lascia sconvolti e addolorati, ma soprattutto increduli rispetto all'orribile esecuzione di cui è stato vittima", ha dichiarato Melillo in una nota, aggiungendo che il giornalista sarebbe dovuto essere uno degli opinionisti di punta delle trasmissioni sportive per la prossima stagione.




