Juventus-Pisa, la sfida dell'Allianz Stadium per la ventottesima giornata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La serata calcistica di sabato 7 marzo si accende all'Allianz Stadium di Torino, dove la Juventus di Luciano Spalletti ospita il Pisa per il match che chiude il programma del sabato della ventottesima giornata di Serie A. Un confronto, quello tra bianconeri e nerazzurri, che mette di fronte due obiettivi diametralmente opposti ma ugualmente pressanti: da un lato i padroni di casa, reduci da un periodo di flessione che li ha visti raccogliere appena cinque punti nelle ultime cinque uscite -1, sono chiamati a un'immediata inversione di tendenza per non perdere ulteriore terreno dalla zona valida per la prossima Champions League; dall'altro la formazione toscana, fanalino di coda della classe con soli quindici punti all'attivo, cerca un disperato aggancio per riaprire uno spiraglio in una classifica che, al momento, la vede condannata. La posta in palio è alta e le motivazioni, è facile intuirlo, giocheranno un ruolo fondamentale nelle sorti di una gara che si preannuncia più combattuta di quanto non dica la differenza di valori tecnici.

Un precedente storico che sorride ai bianconeri e la situazione delle due squadre

Se ci si sofferma sui numeri, il pronostico pende nettamente dalla parte della Vecchia Signora. Il dato statistico, del resto, certifica un dominio assoluto nei confronti giocati in terra piemontese: la Juventus, infatti, ha vinto tutte le sette sfide casalinghe disputate in Serie A contro il Pisa, mettendo a segno venti reti e subendone appena otto. Un ruolino di marcia impressionante che, sommato all'imbattibilità maturata nelle ultime sedici gare contro squadre che iniziano la giornata in zona retrocessione – undici vittorie e cinque pareggi, con una media realizzativa di quasi due gol a partita –, lascia ben sperare i tifosi juventini. Ciononostante, la squadra di Spalletti arriva all'appuntamento con il peso di un rendimento altalenante che ne ha minato la continuità: dopo un avvio di anno solare con una media di due punti a gara, i bianconeri hanno improvvisamente dimezzato la loro produzione offensiva e difensiva, passando a un punto esatto a incontro nelle ultime cinque. Una flessione che ha fatto scivolare la squadra al sesto posto in classifica con quarantasette punti, a meno quattro dalla quarta piazza occupata dal Como, e che rende l'incontro con i nerazzurri una sorta di bivio. Il Pisa, dal canto suo, arriva a Torino forte della necessità di interrompere una striscia negativa che dura da tre sconfitte consecutive: un quarto ko di fila in Serie A, sotto la guida del tecnico Hiljemark, manca addirittura dal lontano 1987.

Le scelte di formazione e le assenze pesanti

L'ora di pranzo ha portato con sé le attese liste dei convocati e, con esse, le conferme che nell'immediata vigilia filtravano dall'ambiente juventino. Luciano Spalletti, come ampiamente preventivato, deve fare a meno di Dusan Vlahovic. L'attaccante serbo, il cui rientro in gruppo slitta ancora una volta, non figura nell'elenco diramato dal tecnico, e la sua assenza – unita a quelle di Milik e Holm – toglie al reparto avanzato bianconero alcune alternative importanti. La lista dei convocati per la sfida con il Pisa, composta da ventidue giocatori, vede i portieri Perin, Di Gregorio e Pinsoglio; in difesa, spazio a Bremer, Gatti, Kelly, Kalulu, Cambiaso e Cabal; a centrocampo figurano Locatelli, Koopmeiners, Kostic, Miretti, Thuram e McKennie; mentre l'attacco è affidato a Conceicao, Yildiz, Zhegrova, Boga, Adzic, Openda e David. Una rosa, quella a disposizione, che lascia intendere come il tecnico di Certaldo possa optare per un modulo collaudato come il 4-2-3-1 o il 3-4-2-1, con Jonathan David chiamato a guidare il reparto offensivo supportato da giovani di qualità come Yildiz e Conceicao. In mezzo al campo, il ritorno di Manuel Locatelli dopo aver scontato la squalifica rappresenta un indubbio punto di riferimento per la mediana. Per quanto riguarda il Pisa, Hiljemark si affiderà verosimilmente a un 3-5-2 con Nicolas tra i pali, una difesa a tre composta da Calabresi, Caracciolo e Coppola, e un attacco dove Moreo potrebbe essere affiancato da uno tra Stojilkovic e Durosinmi.

La terna arbitrale e l'organizzazione del match

A dirigere l'incontro è stato designato l'arbitro Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata, coadiuvato dagli assistenti Di Gioia e Laudato. Il quarto ufficiale sarà Turrini, mentre la sala Var, elemento ormai imprescindibile nel calcio moderno, sarà presidiata da Marini, assistito da Giua. Un aspetto, quello della direzione di gara, che in partite dal peso specifico così rilevante per la classifica di entrambe le contendenti assume contorni di assoluta delicatezza. L'Allianz Stadium, intanto, si prepara ad accogliere i propri tifosi per quella che, almeno sulla carta, rappresenta un'occasione da non sprecare per rilanciare le ambizioni europee di una squadra che, nell'arco di poche settimane, ha visto complicarsi un cammino che sembrava in discesa. Il fischio d'inizio, in programma per le 20.45, darà il via a una gara che si preannuncia combattuta e ricca di implicazioni.

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