L'asse Putin-Kim preoccupa gli Stati Uniti
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Redazione Esteri
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Vladimir Putin, presidente della Russia, ha recentemente visitato la Corea del Nord, un evento che ha suscitato preoccupazione negli Stati Uniti. Questa visita segna la fine di un intervallo di 24 anni dall'ultima volta che Putin, allora appena entrato in carica, era stato in Corea del Nord. All'epoca, era stato accolto da Kim Jong Il, noto come "il Caro Leader" nella liturgia ufficiale del regime stalinista-dinastico di Pyongyang.
Un incontro tra leader
Questa volta, a ricevere Putin c'era Kim Jong Un, figlio di Kim Jong Il, che dal 2011 ha ereditato un potere assoluto sul suo mezzo Paese. Durante l'incontro, Putin ha espresso il suo apprezzamento per il sostegno della Corea del Nord alla politica russa, in particolare sulla questione ucraina.
Obiettivi del viaggio
L'obiettivo dichiarato del viaggio di Putin in Corea del Nord era di resistere insieme alle sanzioni occidentali. Kim Jong-un si è autodefinito "incrollabile compagno d'armi", un riferimento che potrebbe alludere alle munizioni di cui l'Armata russa ha bisogno per combattere in Ucraina.
Promesse e alleanze
Putin ha promesso a Kim un "sostegno indefettibile di fronte al nemico astuto, pericoloso, aggressivo", riferendosi implicitamente all'America e alla Corea del Sud. Questo incontro tra i due capi supremi ha culminato in un patto celebrato con scambi di convenevoli bellicosi, segno di un asse che preoccupa gli Stati Uniti.




