Milan allo sbando, il Torino ne approfitta
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Redazione Sport
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Il Milan continua a navigare in acque agitate, e l’ultima sconfitta, un pesante 2-1 subito ieri sera contro il Torino, non fa che confermare una crisi che sembra ormai strutturale. A segnare il passo, ancora una volta, è stata la difesa rossonera, con un clamoroso autogol di Thiaw su un rilancio maldestro di Maignan, che ha regalato ai granata il vantaggio iniziale. Nonostante il pareggio firmato da Reijnders nella ripresa, la gioia milanista è durata poco: Gineitis ha infatti ribaltato nuovamente il risultato, consegnando ai padroni di casa una vittoria che sa di riscatto e al Milan un ennesimo smacco.
Il Torino, dal canto suo, ha dimostrato di essere una squadra in crescita, capace di sfruttare ogni occasione e di capitalizzare gli errori avversari. Tra i protagonisti indiscussi della serata c’è stato Vanja Milinkovic-Savic, autore di una prestazione da leader. Il portiere serbo, spesso sottovalutato, ha parato un rigore a Pulisic e compiuto altre decisive parate, confermandosi come uno dei pilastri della squadra. Con quattro rigori neutralizzati su cinque questa stagione, Milinkovic-Savic si sta ritagliando un ruolo da protagonista, avvicinandosi al record di Handanovic, che nella sua carriera ne ha parati sei in una sola annata.
La stampa sportiva non ha esitato a celebrare l’impresa granata. Il Corriere dello Sport ha titolato senza mezzi termini “Milan allo sbando”, evidenziando come i rossoneri stiano vivendo un momento di profonda instabilità. Tuttosport, invece, ha scelto un tono più trionfale con “Sballo Toro!”, sottolineando non solo la vittoria ma anche il coraggio dimostrato dalla squadra di Vanoli. La Stampa, infine, ha dedicato il titolo di prima pagina a Milinkovic-Savic, definendolo “ancora super” e riconoscendogli il merito di aver tenuto in piedi il Torino in momenti chiave della partita.
La sconfitta del Milan, però, non è solo una questione di errori difensivi o di prestazioni individuali. C’è un problema più ampio, che riguarda la tenuta mentale e la capacità di reagire alle difficoltà. Sergio Conceiçao, pur cercando di raddrizzare la situazione, sembra non trovare ancora la chiave giusta per far ripartire una squadra che, nonostante i talenti in campo, fatica a esprimere un gioco convincente.




