Perin verso l'addio alla Juve, Audero bloccato per il golfo: i dettagli dell’operazione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus si appresta a vivere un'estate di profonde trasformazioni anche nel reparto più delicato, quello dei portieri, dove l’arrivo ormai ufficializzato di Guglielmo Vicario dal Tottenham ha già scatenato un effetto domino destinato a ridisegnare gerarchie e prospettive future. La dirigenza bianconera, rappresentata sul mercato da Giovanni Carnevali e Frederic Massara, non ha certo intenzione di fermarsi al solo acquisto dell'estremo difensore ex Empoli, considerato il titolare designato per la prossima stagione.

Questa scelta, infatti, comporta inevitabilmente delle conseguenze sugli attuali occupanti dei pali, a cominciare da Michele Di Gregorio, il cui addio appare ormai scontato, per proseguire con Mattia Perin, il quale, a sua volta, starebbe seriamente valutando l'ipotesi di un trasferimento per ritrovare quella continuità di impiego che a Torino, con l'arrivo di Vicario, gli sarà probabilmente preclusa.

Il nuovo ruolo di Perin e la pista che porta al Palermo

Mattia Perin, nonostante le indubbie qualità e la professionalità dimostrata in questi anni tra le fila della Vecchia Signora, sembra ormai prossimo a salutare i colori bianconeri per intraprendere una nuova avventura in cui possa sentirsi nuovamente protagonista assoluto.

Secondo le indiscrezioni raccolte da diverse fonti di mercato, la destinazione più concreta per il portiere ligure sarebbe il Palermo, un club che ha manifestato un interesse più che tangibile nei suoi confronti, spinto anche dall'emergenza creatasi dopo l'infortunio occorso a Jesse Joronen durante l'ultimo impegno di Coppa Italia.

La dirigenza rosanero, con il direttore sportivo Carlo Osti in prima linea, avrebbe già allacciato contatti fittissimi con l'area tecnica della Juventus per gettare le basi dell'operazione, consapevole che per assicurarsi un profilo del calibro di Perin sia necessario muoversi con tempismo e determinazione.

Audero pronto al ritorno: l’ex bianconero per la panchina

Proprio in funzione della probabile partenza di Perin, e della conseguente necessità di non privarsi completamente di una riserva di esperienza, la Juventus avrebbe già individuato e praticamente bloccato il sostituto ideale. Si tratterebbe di Emil Audero, portiere italo-indonesiano attualmente in forza al Como, ma di fatto già ex di casa bianconera, avendo militato nelle giovanili della Juventus prima di intraprendere una carriera che lo ha portato a giocare tra Sampdoria, Cremonese e appunto il club lariano.

Secondo quanto riferito dal noto esperto di mercato Nicolò Schira, tra la Juventus e il giocatore esisterebbe già un accordo di principio che lo vedrebbe tornare a vestire la maglia bianconera per ricoprire il ruolo di terzo, o al massimo secondo portiere, alle spalle del neo-acquisto Vicario.

Audero, la cui situazione al Como è resa complicata dalla presenza del titolare Butez che lo ha relegato in un ruolo di comprimario già nello scorso precampionato, rappresenterebbe una soluzione gradita anche per un aspetto squisitamente gestionale: il suo status di under non graverebbe infatti sulla lista degli over, offrendo un margine di manovra prezioso alla dirigenza in ottica composizione della rosa.

Un mercato di incastri e contatti fitti

L'operazione che si sta delineando appare quindi un perfetto gioco di incastri, dove la partenza di Perin verso il Palermo libererebbe spazio e risorse per il ritorno di Audero, il quale a sua volta permetterebbe di sbloccare l'uscita di Di Gregorio, quest'ultimo accostato con insistenza a una destinazione come il Marsiglia.

La notizia dei contatti tra il ds Osti e i vertici juventini ha avuto un'eco mediatica notevole, confermando quanto il club di viale del Fante sia determinato a regalare a mister Dionisi un portiere di spessore internazionale per affrontare al meglio gli impegni di un campionato che si preannuncia competitivo.

Per la Juventus, invece, questa operazione di mercato rappresenterebbe un modo razionale per gestire il parco portieri, abbassando il monte ingaggi e garantendo al contempo una riserva affidabile e di comprovata esperienza come Audero, capace di alternare grandi prestazioni a momenti di appannamento ma comunque considerato un elemento utile per completare il reparto.

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