Motogp, a Sepang si riaccendono i motori: Espargaró precede il fratello nel primo shakedown
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Redazione Sport
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L’odore della benzina bruciata e il rombo dei propulsori da Gran Premio sono tornati a riempire l’aria umida del circuito malese, segnando l’avvio formale della stagione 2026. Quella che si è appena conclusa è stata, nella sostanza, una giornata di lavoro riservata, quasi un test privato, dove le squadre hanno potuto concentrarsi sulle prime, fondamentali, valutazioni tecniche lontano dai riflettori più invadenti. In pista, secondo il regolamento che disciplina queste sessioni preliminari, hanno girato i collaudatori ufficiali, i piloti esordienti assoluti e quelli di quei team, come la Yamaha, che rientrano nella cosiddetta fascia D delle concessioni, un meccanismo studiato per riequilibrare le competizioni. Di informazioni ufficiali, dunque, se ne hanno poche, ma i cronometri, quelli che alla fine non mentono mai, hanno già iniziato a tracciare una prima, seppur embrionale, gerarchia.
I tempi della prima sessione
A guidare la classifica di questo primo assaggio è stato Aleix Espargaró, il quale, dopo il ritiro dall’attività agonistica, indossa ora i panni del collaudatore per la Honda e ha subito impresso il ritmo più rapido. A tallonarlo, a completare un inedito podio familiare, si è piazzato il fratello Pol Espargaró, anch’egli in forza al team ufficiale Ktm, mentre il terzo gradino è andato a Dani Pedrosa, altro tester di peso della casa austriaca. Una tripletta, questa, che dimostra come l’esperienza e la conoscenza finissima delle moto da sviluppare restino assetati decisivi in queste fasi. Subito dietro, al quarto posto, ha fatto parlare di sé Toprak Razgatlioglu, il turco reduce da un triplice Titolo mondiale nella Superbike e atteso al battesimo del fuoco in MotoGP con un’enorme curiosità addosso. Più distaccato, all’ottavo posto, si è classificato l’altro rookie Diogo Moreira, mentre molti dei big, coloro che daranno vita al circo vero e proprio, attendono ancora il loro turno in garage.
Le novità in vista dei test ufficiali
Oltre ai tempi, che pure hanno un valore relativo in questo contesto, l’attenzione degli addetti ai lavori si è focalizzata su alcuni dettagli tecnici emersi in pista, primo fra tutti l’evoluzione del pacchetto aerodinamico schierato dalla Ducati, la quale, non potendo far scendere in pista i suoi piloti titolari in questa sessione, ha comunque iniziato a raccogliere dati preziosi. Le due giornate che restano, in programma venerdì e sabato, serviranno proprio a questo: accumulare chilometri, affinare le sensazioni, e preparare il terreno per l’appuntamento successivo, ben più significativo. Dal 3 al 5 febbraio, infatti, sempre sul medesimo tracciato di Sepang, si terranno i test ufficiali pre-stagionali, a cui prenderanno parte tutti i piloti del mondiale, compresi quindi Marc Márquez, Pecco Bagnaia e il campione del mondo in carica, Jorge Martín, dando il via alla vera e propria corsa allo sviluppo in vista del primo gran premio.
Il calendario dei prossimi appuntamenti
Il programma dei test, dunque, procede a step ben definiti. Dopo questo shakedown iniziale, che funge da riscaldamento per team e moto, la MotoGP si prenderà una breve pausa prima di ritrovarsi tutta insieme, la prossima settimana, per tre giorni consecutivi di lavoro collettivo. Sarà quella l’occasione per vedere finalmente all’opera le formazioni complete e per cominciare a confrontare, in maniera più diretta, le potenzialità delle diverse case costruttrici, ognuna delle quali ha lavorato nell’inverno per colmare gap o consolidare vantaggi. La pista malese, con il suo mix di tratti veloci e tecnici, offre un banco di prova ideale, e i dati raccolti qui saranno la base su cui costruire le ultime modifiche prima del via libera definitivo, quando il mondiale inizierà a conteggiare punti e le strategie dovranno lasciare il posto alla pura prestazione.




