Roma, il precampionato si chiude con un pari: Dybala trascina, Malen insegue
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Redazione Sport
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Il Signal Iduna Park, teatro di una sfida dal sapore europeo, ha ospitato l'ultimo banco di prova della Roma di Gian Piero Gasperini, con i giallorossi che hanno strappato un pareggio per 2-2 contro il Borussia Dortmund. Un risultato che, al di là del punteggio, restituisce indicazioni precise e contrastanti a una settimana esatta dall'esordio in campionato, in un crescendo di valutazioni tecniche e di mercato che tiene banco nella capitale.
La partenza dei capitolini è stata a dir poco bruciante, con un doppio vantaggio maturato nei primi dieci minuti di gioco, e ha messo in mostra il miglior Paulo Dybala, vero faro di questa squadra, ma ha anche evidenziato le consuete fragilità difensive che hanno permesso ai padroni di casa di rimontare e chiudere la contesa in parità.
Un Dybala da Champions, condizione ritrovata
La serata di Dortmund ha avuto un protagonista indiscusso, quel Paulo Dybala che ha letteralmente preso per mano la squadra nei minuti iniziali. Il suo gol del vantaggio, arrivato al quarto minuto, è stato il classico esempio di come la Joya possa accendere la scintilla anche in una gara amichevole, con un sinistro preciso che non ha lasciato scampo al portiere avversario.
Pochi minuti più tardi, è stato il suo corner a pennellare la testa di Bryan Cristante, portando il punteggio sul doppio vantaggio e dimostrando una volta di più l'importanza dell'argentino in fase di costruzione del gioco.
Quella contro il Borussia Dortmund è stata l'ennesima, convincente prova di un calciatore che ha affrontato l'estate con un approccio completamente diverso rispetto al passato. A testimoniarlo sono i numeri del precampionato, che vedono Dybala tra i giocatori più utilizzati da Gasperini, accumulando minuti preziosi per ritrovare quella condizione fisica che spesso gli era mancata agli inizi della scorsa stagione.
Un impegno costante, quello di Dybala, che lo ha visto andare in gol in tutte le amichevoli disputate, mettendo a segno anche diversi assist per i compagni, quasi a voler cancellare le incertezze di un'estate che, fino al momento del rinnovo ufficializzato a metà luglio, sembrava poterlo vedere lontano dalla Capitale.
Malen, un ritorno amaro e una condizione da costruire
Al centro dell'attenzione, per la sua storia recente, c'era ovviamente Donyell Malen, l'attaccante olandese tornato per la prima volta al Signal Iduna Park dopo la sua esperienza in giallonero. Un ritorno carico di emozione per Malen, che al termine della partita ha scambiato la maglia con l'amico Gregor Kobel, confessando quanto gli fosse mancato lo stadio e il calore dei tifosi tedeschi.
Al di là della parentesi emotiva, però, la prestazione dell'olandese è apparsa ancora in fase di rodaggio, lontana da quell'esplosività che lo aveva reso decisivo nella scorsa stagione e che Gasperini spera di rivedere presto in campo.
L'allenatore della Roma, dal canto suo, continua a lavorare per integrare al meglio l'ex Dortmund in un sistema di gioco che, per scelta tattica, prevede l'utilizzo di una sola punta centrale, alternando Malen al nuovo acquisto Santiago Castro. Un ballottaggio che, stando ai minuti giocati in questo precampionato, sembra vedere il giovane argentino leggermente avanti, con una condizione atletica apparentemente migliore rispetto a quella dell'olandese, che al momento paga probabilmente un carico di lavoro diverso.
Le caratteristiche dei due attaccanti sono complementari e Gasperini conta di poterle sfruttare al meglio durante una stagione lunga e ricca di impegni, ma la sensazione è che Malen debba ancora trovare la giusta brillantezza.
Difesa da sistemare e il mercato come variabile
L'aspetto che più di tutti ha messo in luce l'amichevole contro il Dortmund è stata la consueta fragilità difensiva della Roma, che dopo un inizio sprint si è fatta raggiungere in meno di mezz'ora, con i gol di Ryerson e Guirassy che hanno gelato gli entusiasmi. Un problema, quello della fase difensiva, che sembra essere una costante di questo precampionato e che Gasperini dovrà assolutamente limare in vista dell'esordio in campionato.
A questo si aggiungono le urgenze del mercato, con la società ancora al lavoro per completare la rosa, soprattutto sugli esterni bassi, reparto che per numero e caratteristiche non sembra aver ancora convinto appieno il tecnico.
La dirigenza, con il ds D'Amico in prima linea, sta infatti accelerando per chiudere alcune operazioni importanti, su tutte quella per Rodrigo Mora, trequartista portoghese del Porto per cui la trattativa è entrata nella fase decisiva.
L'operazione per il giovane talento lusitano, che prevede un esborso di circa 25 milioni più percentuale sulla rivendita, si sta delineando come uno dei colpi finali di questa sessione estiva, anche se le complicazioni nelle trattative sono state diverse, con trattative per altri obiettivi come Greenwood e Summerville sfumate sul più bello.
L'arrivo di Mora sarebbe un ulteriore tassello per un attacco che punta ad avere più soluzioni, ma nel frattempo Gasperini continua a studiare nuove soluzioni, testando giovani come Robinio Vaz in posizioni più avanzate, a dimostrazione di una ricerca tattica che non si ferma mai.
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