Incidente mortale ad Antegnate, Ouard Faiz lascia due figli piccoli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ouard Faiz, operaio agricolo di 35 anni, è morto in un incidente mortale ad Antegnate mentre stava raggiungendo in moto il posto di lavoro. La tragedia si è consumata all'alba di lunedì 19 ottobre 2026, nella Bassa Bergamasca, in seguito a un violento scontro con un furgone. L'uomo, di origine marocchina e residente da tempo a Calcio, era sposato e padre di due bambini piccoli. Quella mattina stava percorrendo il tragitto abituale verso Fontanella, dove avrebbe dovuto iniziare il proprio turno.

La svolta del furgone e lo scontro sulla statale 498

L'incidente è avvenuto poco prima delle 6 lungo via Cremona, nel tratto della statale 498 che collega i due centri della pianura bergamasca. Il motociclista viaggiava in sella a una Yamaha MT-03, acquistata nel mese di marzo. Dopo aver superato la rotatoria nei pressi della strada provinciale che conduce verso il paese di residenza, aveva imboccato il rettilineo in direzione della propria destinazione. L'impatto si è verificato all'altezza del distributore di carburanti Q8, vicino alla piscina Center Park, in un punto attraversato anche dagli automobilisti diretti verso le attività della zona.

Secondo una prima ricostruzione, un Ford Transit Connect bianco proveniva dalla direzione opposta e aveva iniziato una svolta a sinistra per entrare nell'area di servizio, dove si trova anche un bar. La motocicletta avrebbe colpito la parte posteriore del mezzo da lavoro, vicino al paraurti, senza riuscire a evitare la collisione. Dopo l'urto, il veicolo a due ruote ha proseguito la propria corsa per alcuni metri, mentre il conducente è caduto nelle immediate vicinanze del punto di impatto. La sequenza esatta della manovra e le circostanze che hanno impedito di evitare lo schianto sono state affidate agli accertamenti delle forze dell'ordine.

I soccorsi all'alba e il dolore della famiglia

A lanciare l'allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio, che hanno richiesto l'intervento dei sanitari. Sul posto sono arrivate un'ambulanza e due automediche, provenienti da Bergamo e Brescia. Il lavoratore indossava regolarmente il casco, ma le lesioni riportate nell'impatto erano gravissime. Il personale medico ha tentato di soccorrerlo, senza riuscire a salvarlo, e ne ha constatato il decesso sul luogo dell'incidente. Anche il conducente del furgone, un giovane di 24 anni residente nella zona, è stato assistito per le ferite riportate, descritte come lievi.

La notizia della morte ha raggiunto rapidamente i familiari, alcuni dei quali sono arrivati sul luogo della tragedia mentre erano ancora presenti i mezzi di emergenza. L'operaio lascia la moglie, un figlio maschio di cinque anni e una bambina di tre. A poca distanza dal punto dello schianto, i gestori del bar vicino al distributore hanno raccontato di aver sentito un rumore violentissimo. Uno di loro ha descritto l'impatto come un «botto fortissimo», avvertito dall'interno del locale, già aperto nelle prime ore della giornata.

I rilievi dei carabinieri e la chiusura della strada

Per ricostruire la dinamica sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Treviglio, insieme ai militari di Romano di Lombardia. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi sulla carreggiata, esaminando la posizione dei veicoli e gli elementi rimasti sull'asfalto dopo la collisione. Durante queste operazioni il tratto interessato è stato chiuso alla circolazione per diverse ore, con deviazioni del traffico sui collegamenti alternativi. La riapertura è avvenuta soltanto dopo la rimozione dei mezzi incidentati e dei numerosi detriti che erano rimasti sparsi sulla strada.

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