Modifiche alla manovra 2024: salvaguardia delle pensioni di vecchiaia
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Redazione Interno
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Modifiche alla manovra 2024: salvaguardia delle pensioni di vecchiaia
La manovra 2024 ha subito delle modifiche significative, in particolare riguardanti le pensioni di vecchiaia. Il governo ha corretto la stretta sulle pensioni (fino a un massimo del 25% della fetta retributiva) per il personale sanitario, degli enti locali, degli ufficiali giudiziari e dei maestri.
Salvaguardia dei diritti acquisiti
I diritti acquisiti al 31 dicembre 2023 sono salvi e non sono toccate le pensioni di vecchiaia, mentre restano penalizzate quelle anticipate. Questo significa che coloro che hanno maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia entro la fine del 2023 non subiranno alcuna penalizzazione.
Misure per il personale sanitario
Medici e infermieri potranno godere di un ulteriore ammorbidimento prolungando la loro permanenza in servizio una volta maturati i requisiti per l’uscita anticipata: per ogni mese in più di lavoro il taglio dell’aliquota di rendimento sulla quota retributiva si ridurrà di un trentaseiesimo. Questa misura è stata introdotta per incentivare il personale sanitario a rimanere in servizio più a lungo, data la carenza di personale in questo settore.
La commissione bilancio e il lockdown natalizio
In commissione bilancio sembra che sia tornato il Covid ma è solo Natale. Molti parlamentari della commissione bilancio questa mattina non si sono presentati alla Camera per l'esame della manovra e si sono collegati da casa. Questa volta però non è il virus dei pipistrelli a bloccare gli onorevoli, ma quello del Natale. I soli impavidi che hanno sfidato gli obblighi imposti dalla corsa ai regali e dai cenoni sono tre parlamentari del Pd, Andrea Casu, Claudio Mancini e Ubaldo Pagano, il combattivo deputato della sinistra Marco Grimaldi, il presidente di commissione Giuseppe Mangialavori e per la maggioranza Paolo Trancassini, di Fdi.




