Addio a “Zitòn”, l'uomo più anziano d'Italia: aveva 112 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è spento all'età di 112 anni Vitantonio Lovallo, conosciuto da tutti come “Zitòn”, l'uomo più anziano d'Italia. Viveva a Sarnelli, una piccola frazione di Avigliano, in provincia di Potenza, dove aveva trascorso gran parte della sua esistenza. Nato il 25 marzo 1914, era stato registrato all'anagrafe soltanto tre giorni dopo, il 28 marzo, perché all'epoca raggiungere il municipio dalla frazione rurale significava affrontare un lungo tragitto attraverso il territorio montano, spesso a piedi o a dorso di mulo.

Lovallo era il decano maschile d'Italia dal 31 marzo 2024, quando era subentrato a Michele Cicora. Nella speciale graduatoria della longevità italiana era secondo soltanto a Lucia Laura Sangenito, una donna di Sturno, in provincia di Avellino, che con i suoi 115 anni è la persona più longeva del Paese. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel panorama dei supercentenari italiani, un gruppo ristretto di persone che superano il secolo di vita e che negli ultimi anni aveva attirato l'attenzione dei media nazionali.

La biografia di Lovallo attraversa oltre un secolo di storia italiana. Da giovane aveva lavorato come pastore e poi come mulattiere, mantenendo sempre un forte legame con la terra. Durante la Seconda guerra mondiale era stato chiamato alle armi e, dopo l'8 settembre 1943, era stato catturato in Grecia dalle truppe tedesche. Internato prima sull'isola di Rodi, era stato successivamente deportato in un campo di concentramento in Germania, dove rimase fino alla liberazione, avvenuta l'8 maggio 1945 con l'arrivo delle truppe russe.

Tornato in Basilicata, aveva ripreso la sua vita scandita dal lavoro nei campi e dalla famiglia.

Quella che per i medici rappresenta la prevenzione primaria, ovvero uno stile di vita sano, per “Zitòn” si traduceva in abitudini quotidiane semplici e radicate. La sua alimentazione era legata alla tradizione contadina, con frutta, verdura e prodotti della sua terra. Il lavoro in campagna è stato una costante della sua esistenza: ha continuato a occuparsi personalmente del vigneto fino all'età di 106 anni e, secondo quanto raccontato dalla nipote, fino a sei anni fa era ancora impegnato nei lavori agricoli.

A marzo scorso, in occasione del suo 112esimo compleanno, Coldiretti Basilicata gli aveva consegnato la medaglia per gli 80 anni dell'associazione, un riconoscimento al socio più longevo.

Il sindaco di Avigliano, Giuseppe Mecca, ha espresso il cordoglio dell'amministrazione comunale con una dichiarazione all'ANSA: «Con profonda commozione saluto Vitantonio Lovallo, il nostro caro Zitòn, che con i suoi 112 anni ha rappresentato una memoria viva e preziosa della nostra comunità. La sua lunga vita, attraversata con semplicità, forza e amore per la famiglia e per la sua terra, resterà nel cuore di tutti noi». I funerali saranno celebrati giovedì 17 settembre alle 10:30 nella chiesa di San Vincenzo Ferrer a Sarnelli.

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