Zenga: "Perdere 5-0 una finale ti segna. E il Psg ha speso per i ‘veri giocatori’"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Walter Zenga, intervenendo a Tv8, non ha usato mezzi termini per descrivere la débâcle dell’Inter nella finale di Champions League. "Non c’è stata partita, l’Inter non è mai stata presente, è arrivata al match completamente cotta", ha detto l’ex portiere, sottolineando come una sconfitta così netta – "cinque gol di scarto" – lasci un segno indelebile. "Il Psg ha speso oltre 200 milioni per ‘giocatori veri’", ha aggiunto, in un’allusione alla differenza di qualità tra le due squadre.

Quella di Monaco è stata una notte da dimenticare per i nerazzurri, ma anche una pagina nera nella storia del calcio: mai, in una finale ufficiale, una squadra aveva incassato un passivo così pesante. Gianfranco Matteoli, regista dell’Inter dei tempi d’oro, a Radio Anch’io Sport ha parlato di "disastro", attribuendo il crollo alla stanchezza. "L’Inter è arrivata cotta, i giocatori sembravano non aver mai toccato un pallone".

La sconfitta, però, non cancella il percorso. Non si tratta di demolire tutto, ma di capire come ripartire. Simone Inzaghi resta il punto di riferimento, ma servirà un mercato mirato, perché la squadra – come ha osservato Zenga – ha mostrato limiti evidenti contro un avversario di livello superiore. Le riflessioni, in questi casi, sono inevitabili: il 5-0 è un macigno, ma anche uno spartiacque.

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