La Lazio stringe per Icardi, ma l'ingaggio frena l'affare: Pinamonti resta l'alternativa concreta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La caccia al centravanti, per la Lazio, si è trasformata in un'operazione di precisione che vede nel mirino il nome altisonante di Mauro Icardi, senza per questo trascurare il piano B rappresentato da Andrea Pinamonti. Il club biancoceleste, dopo aver sistemato il centrocampo con l'arrivo di Davide Frattesi, ha concentrato tutte le sue energie sul reparto avanzato, su esplicita richiesta del tecnico Gennaro Gattuso che ha bisogno di un riferimento offensivo per il suo scacchiere tattico.

Icardi obiettivo primario, ma il nodo è l'ingaggio

La suggestione che porta a Mauro Icardi, attualmente svincolato dopo l'esperienza al Galatasaray, è quella che fa più sognare i tifosi e la dirigenza. Secondo le ultime indiscrezioni, la Lazio avrebbe già presentato una prima offerta verbale all'entourage dell'argentino, dimostrando una volontà chiara e concreta di portare a termine quello che sarebbe a tutti gli effetti il colpo di mercato dell'estate.

Il presidente Claudio Lotito sarebbe disposto a compiere uno sforzo economico significativo, mettendo sul piatto un contratto da circa 3 milioni di euro a stagione, una cifra che supererebbe gli standard salariali del club ma che viene ritenuta sostenibile proprio perché l'acquisto del cartellino non comporterebbe esborsi, arrivando Icardi a parametro zero.

La distanza tra le parti, al momento, rimane però ancora ampia, considerando che le richieste dell'ex Inter si aggirerebbero su cifre ben più elevate, come testimoniato anche dagli interessi di club messicani come Tigres e Club America che lo seguono con attenzione. Nonostante ciò, dalla controparte non sarebbero arrivate chiusure definitive, con l'argentino che valuterebbe con interesse l'ipotesi di un ritorno in Serie A, lasciando ancora uno spiraglio alla trattativa.

Pinamonti, la pista concreta per l'attacco di Gattuso

Parallelamente al sogno Icardi, la Lazio continua a coltivare con insistenza la pista che porta ad Andrea Pinamonti, attaccante del Sassuolo considerato l'alternativa più concreta e percorribile. Il giocatore, classe '99, avrebbe già manifestato al club neroverde la volontà di essere ceduto per intraprendere una nuova esperienza, tanto da non essere stato convocato per l'ultimo impegno di Coppa Italia.

La formula per arrivare a Pinamonti, però, è al centro di una complessa trattativa: il Sassuolo chiederebbe un prestito oneroso di 4,5 milioni di euro e un riscatto fissato a 8 milioni, mentre la Lazio, dovendo fare i conti con un mercato oculato, avrebbe offerto 1 milione per il prestito con un riscatto a 8 legato al raggiungimento dell'Europa League.

L'agente del calciatore, Giuseppe Riso, avrebbe già incontrato la dirigenza biancoceleste per cercare di trovare una quadra economica che possa soddisfare tutte le parti in causa, con il Sassuolo che non escluderebbe a priori la partenza del suo attaccante.

La strategia di mercato e le tempistiche

La Lazio, come ribadito dal direttore sportivo Angelo Fabiani, non intende farsi trovare impreparata e sta gestendo entrambe le situazioni con la massima attenzione. Se da un lato il pressing su Icardi è costante e quotidiano, con contatti che si susseguono per sondare il terreno e cercare di limare le distanze economiche, dall'altro l'opzione Pinamonti rappresenta la valida soluzione di riserva per non rimanere a mani vuote.

I prossimi giorni, come evidenziato da diverse fonti, saranno decisivi per capire quale sarà il numero nove della Lazio, con la dirigenza che spinge per chiudere al più presto una delle due operazioni per consegnare a Gattuso il centravanti richiesto. Un punto fermo resta però la necessità di intervenire sul mercato per completare la rosa, come testimoniano anche i no incassati per altri obiettivi come Elye Wahi dell'Eintracht Francoforte, il che rende le piste Icardi e Pinamonti ancora più centrali nelle strategie di Formello.

Valutazioni economiche a confronto

L'aspetto economico è il vero discrimine tra le due operazioni. Il profilo di Icardi, pur essendo più oneroso in termini di ingaggio (si parla di circa 5 milioni netti a stagione richiesti dal giocatore), comporterebbe un investimento zero per il cartellino, un fattore che potrebbe ribilanciare il costo complessivo dell'operazione.

D'altro canto, Pinamonti, con un contratto in scadenza nel 2027, richiederebbe un esborso importante per il prestito e il riscatto, ma permetterebbe alla Lazio di inserire in rosa un giocatore italiano, giovane e con un potenziale di crescita ancora inespresso, oltre a garantire un ingaggio inferiore rispetto alle cifre richieste dall'argentino.

La dirigenza sta valutando con attenzione queste variabili, consapevole che la scelta finale dipenderà non solo dalla volontà del tecnico, ma anche dalla sostenibilità economica dei due affari in un mercato che, per i biancocelesti, deve necessariamente fare i conti con un bilancio attento e razionale.

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