Un mago di dieci anni vince Tu sì que vales, mentre l'edizione rinasce con Bonolis
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La dodicesima stagione di Tu sì que vales si è chiusa con il trionfo di un artista in miniatura, Kay La Ferrera, il cui talento per l'illusionismo, coltivato fin dalla più tenera età, ha saputo incantare una giuria esperta e milioni di telespettatori. Il giovane romano, la cui passione è nata osservando lo zio, ha convinto con numeri di prestigio eseguiti con una sicurezza sorprendente per un bambino di dieci anni, dimostrando una personalità scenica già ben definita. La sua vittoria, siglata dal 38,68% dei voti nella superfinale, è stata ritirata dalla madre, poiché le restrizioni legate all'orario notturno hanno impedito la sua presenza in studio durante la serata decisiva.
Un cambio al timone che rinvigorisce il format
L'edizione appena conclusa, che molti osservatori considerano un autentico ritorno in forma del programma, ha beneficiato di un cambiamento significativo alla guida. Paolo Bonolis, subentrato a Gerry Scotti – impegnato con altri progetti –, ha portato infatti una sensibilità diversa e un ritmo incalzante, contribuendo a creare un clima rinnovato attorno al tavolo dei giudici. La sua conduzione, caratterizzata da una battuta sempre pronta e da una partecipazione genuina, è sembrata dare nuova energia al meccanismo del talent show, permettendo ai concorrenti di emergere con maggiore nitidezza.
Il percorso di una finalista diventata simbolo
Accanto al vincitore, ha lasciato un segno particolarmente profondo un'altra giovanissima concorrente, Maria, la cui esibizione nella finale è stata indicata da molti come la vera rivelazione della stagione. La sua performance, che le è valsa il massimo del punteggio, ha mostrato una maturità artistica notevole, proponendo un'espressività che va ben oltre i suoi dieci anni. Il suo cammino nel programma, costellato di miglioramenti progressivi, rappresenta forse l'esempio più lampante di come il format continui a scovare e valorizzare potenziali puri, offrendo loro una platea nazionale.
Il premio e lo sguardo verso il futuro
Il montepremi finale, consistente in centomila euro in gettoni d'oro, è stato così assegnato al piccolo mago, il quale, in una clip trasmessa prima della finale, aveva espresso desideri semplici e legati alle sue passioni e agli affetti. Kay ha infatti dichiarato che, in caso di vittoria, avrebbe voluto acquistare nuovi attrezzi per la magia e organizzare un viaggio in Giappone, terra d'origine della madre, per far visita ai nonni. Una dichiarazione che, al di là del valore in denaro, racconta di un talento che nasce e si alimenta in un contesto familiare supportivo, elemento spesso ricorrente nelle storie dei partecipanti più giovani.




