Parigi, folla e proteste per l'apertura di Shein tra le polemiche
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Redazione Economia
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Mentre una folla di acquirenti si accalcava all'ingresso del grande magazzino BHV Marais, un piccolo gruppo di manifestanti, con cartelli che recavano scritte di protesta contro il colosso del fast fashion, è riuscito a interrompere brevemente la cerimonia di inaugurazione del primo negozio permanente di Shein in territorio francese, prima di essere allontanato dal personale di sicurezza. L'evento, che avrebbe dovuto segnare un'importante espansione fisica del brand, si è dunque trasformato in un palcoscenico per le tensioni che da settimane accompagnano l'azienda, la quale, proprio nel giorno in cui veniva celebrato il suo ingresso nel retail parigino, si è vista notificare dal governo una sospensione temporanea della sua piattaforma online.
La sospensione decretata dal governo
La decisione dell'esecutivo guidato da Sébastien Lecornu, arrivata a seguito di una segnalazione alla procura, è stata motivata dalla vendita, sul marketplace dell'ecommerce con sede a Singapore, di prodotti giudicati gravemente illeciti. Le indagini, infatti, avrebbero portato alla luce la disponibilità sulla piattaforma, che negli ultimi anni ha ampliato la sua offerta aprendosi a venditori terzi, di articoli come machete e tirapugni, ma soprattutto di bambole gonfiabili dalle sembianze infantili, oggetti che hanno sollevato un'ondata di sdegno e allarme.
La replica dell'azienda e le verifiche imminenti
Shein, dopo aver preso atto della formale decisione del governo Le Cornu, ha reagito annunciando l'immediata e temporanea sospensione delle vendite di terzi sulla sua piattaforma, dichiarando, in un comunicato, di voler "avviare rapidamente un dialogo costruttivo con le autorità francesi". L'azienda, che fonda il suo modello di business sulla rapidità e sulla vastità dell'offerta, si trova dunque a dover affrontare una sfida regolamentare di notevole portata, mentre i ministri competenti hanno già avviato le prime verifiche, il cui esito è atteso nel giro di quarantotto ore.
Un contesto normativo in evoluzione
La procedura di sospensione, che il governo francese ha precisato doversi protrarre per il tempo strettamente necessario a garantire la piena conformità della piattaforma, segna un momento significativo nel rapporto tra le autorità nazionali e i giganti del commercio elettronico globale. L'episodio delle bambole, in particolare, ha agito da detonatore per un esame più approfondito delle responsabilità di chi ospita una moltitudine di venditori, spingendo l'esecutivo a un intervento che mira a tutelare, come si legge nella nota ufficiale, il rispetto delle leggi e dei regolamenti dello Stato.




