Sinner e Sonego eliminati al primo turno nel doppio di Halle, ora il numero uno punta al singolare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner e Lorenzo Sonego non sono riusciti a superare il primo ostacolo nel torneo di doppio dell’Atp 500 di Halle, cedendo in tre set alla coppia formata dall’americano Alex Michelsen e dal russo Karen Khachanov. Un match che, dopo un avvio promettente – con il primo set vinto 6-2 e un vantaggio di 3-0 nel secondo – si è trasformato in una battaglia sempre più complicata, culminata in un tie-break del terzo set dominato dagli avversari (10-3).

Per Sinner, fresco della finale persa al Roland Garros contro Carlos Alcaraz, si tratta di una seconda sconfitta consecutiva, sebbene in una specialità – il doppio – che non rientra tra le sue priorità. L’altoatesino, infatti, è atteso già domani nel tabellone principale del singolare, dove affronterà il tedesco Yannick Hanfmann, numero 138 del ranking e proveniente dalle qualificazioni.

Halle rappresenta per Sinner un torneo di buon ricordo, visto che lo scorso anno si impose in finale contro Hubert Hurkacz, confermandosi tra i più competitivi sull’erba. Questa superficie, che storicamente non è la più congeniale ai giocatori italiani, potrebbe invece rivelarsi un’opportunità per consolidare ulteriormente la sua leadership nel ranking Atp.

Intanto, resta da capire se la breve parentesi in doppio – conclusa prematuramente – abbia influito sui ritmi di Sinner o se, al contrario, gli abbia permesso di prendere confidenza con il campo prima dell’esordio nel singolare. Quello che è certo è che Hanfmann, seppur lontano dai primi posti della classifica, non sarà un avversario da sottovalutare, soprattutto davanti al pubblico di casa.

Mentre Sinner cerca di ripartire dopo il deludente epilogo parigino, Sonego – reduce da una stagione altalenante – dovrà lavorare per ritrovare la continuità che gli ha permesso in passato di brillare sia in singolare che nel doppio. La loro collaborazione, nata probabilmente per sperimentare nuove dinamiche in vista della Davis, non ha al momento prodotto i risultati sperati, ma resta un esperimento interessante in vista di future convocazioni.

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