Nikki Haley, l'antagonista di Trump nelle primarie repubblicane
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Nikki Haley, ex ambasciatrice Usa all'Onu, si trova in una posizione cruciale. Domani si giocherà il testa a testa alle primarie repubblicane contro l'avversario di partito Donald Trump. Questo dopo l'annuncio del ritiro dalla corsa alle primarie da parte del governatore della Florida, Desantis.
La sfida in New Hampshire
Nikki Haley si gioca tutto in New Hampshire. Se non vince oggi alle primarie, aumenteranno le pressioni perché si ritiri. Nei sondaggi sullo Stato, Donald Trump la stacca di 17 punti.
Il sostegno degli indipendenti
Eric Macy, 54 anni, ex banchiere ed elettore indipendente che in passato ha votato per Obama, esprime il desiderio di un candidato moderato. "Se solo potessimo riavere John McCain o Mitt Romney, o un candidato moderato. Per esempio: James Dimon, ceo di JPMorgan Chase. Ma nessun moderato può vincere", dice Macy. Questo potrebbe essere un segnale del sostegno che Nikki Haley potrebbe ricevere dagli elettori indipendenti.
La strategia di Haley
La strategia di Haley si riassume con una frase sfacciatamente ageista: «Non vorrete davvero che due 80enni si contendano la Casa Bianca?». Questa potrebbe essere la chiave per comprendere la sua sfida a Trump e la sua corsa per la nomination repubblicana. Con il ritiro di Desantis, Haley è l'unica a contendere la nomination a Trump, rendendo la sua sfida ancora più significativa.




