Fastweb e Vodafone aderiscono al codice Ue per l’intelligenza artificiale: il modello Miia già allineato all’AI Act
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Redazione Economia
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Mentre l’Europa si prepara all’entrata in vigore delle nuove regole sull’intelligenza artificiale, in programma dal 2 agosto 2025, Fastweb e Vodafone hanno annunciato oggi, primo agosto, la sottoscrizione del Codice di Condotta europeo per i modelli di Generative AI (GenAI). Il documento, promosso dalla Commissione Europea, stabilisce una serie di obblighi volti a garantire trasparenza, sicurezza e rispetto delle normative in materia di copyright e protezione dei dati.
L’adesione al codice, che precede di un giorno l’applicazione delle disposizioni più stringenti dell’AI Act, dimostra l’impegno del gruppo – nato dalla joint venture tra i due operatori – nell’allinearsi agli standard Ue prima che questi diventino vincolanti. Tra i requisiti previsti, spiccano l’obbligo di documentazione tecnica dettagliata, la tracciabilità dei dati utilizzati per l’addestramento degli algoritmi e la chiarezza verso utenti e sviluppatori che integrano queste soluzioni.
Il modello Miia, sviluppato da Fastweb e Vodafone, risulta già conforme alle disposizioni del regolamento, posizionandosi tra i primi sistemi di intelligenza artificiale ad anticipare i criteri europei. L’AI Act, approvato dopo un lungo iter legislativo, si applicherà gradualmente: mentre i divieti per le tecnologie considerate "inaccettabili" – come il social scoring o l’uso indiscriminato del riconoscimento facciale – sono operativi da gennaio 2025, le norme per i modelli di grandi dimensioni (tra cui quelli alla base di ChatGPT o Gemini) scatteranno domani.
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