Maltempo in Sicilia, allerta gialla per martedì 14 aprile: piogge, temporali e stop ai collegamenti veloci
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Redazione Interno
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La tregua, se così si può definire, è durata lo spazio di un fine settimana. In Sicilia, come preannunciato dai modelli meteorologici, torna il maltempo con una certa incisività, e la Protezione Civile Regionale ha già pubblicato l’avviso numero 26103 per rischio meteo-idrogeologico e idraulico. La giornata critica, quella di martedì 14 aprile, vedrà l’alta pressione – quella che finora aveva garantito condizioni di relativa stabilità – cedere il passo a un vortice ciclonico posizionato sul Tirreno centrale. Ne conseguiranno precipitazioni da sparse a diffuse, talvolta organizzate in rovesci o temporali, con quantitativi cumulati che gli esperti definiscono “puntualmente moderati”. Non si tratterà, insomma, di un semplice peggioramento, bensì di una fase perturbata capace di mettere in crisi la viabilità e i consueti ritmi dell’isola.
Piogge diffuse e l’anomalia della “pioggia di fango”
Martedì, quindi, il quadro atmosferico cambierà radicalmente. Secondo le analisi di 3bmeteo, “l’alta pressione cede rapidamente favorendo la formazione di deboli piogge pomeridiane, in esaurimento serale ma con residua nuvolosità”; un’espressione, quest’ultima, che non deve trarre in inganno, perché gli accumuli – seppur non eccezionali – potranno risultare significativi proprio laddove i temporali insisteranno per più tempo sulle stesse aree. A complicare ulteriormente lo scenario, e a renderlo insidioso, c’è un fenomeno già in atto: la cosiddetta “pioggia di fango”. Il forte scirocco che soffia da diverse ore solleva polveri sahariane, le trasporta fin sul Canale di Sicilia e le deposita al suolo insieme alle prime gocce; ne deriva un cocktail che sporca strade, auto e palazzi, ma che soprattutto riduce la visibilità e rende l’asfalto insidioso come una patina d’olio.
Allerta gialla, le aree a rischio e il ruolo della Protezione Civile
La Protezione Civile regionale, sulla base delle previsioni del Dipartimento nazionale (d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati), ha diramato un’allerta gialla valida per l’intera giornata di martedì. Un avviso che, sebbene sia il più basso della scala, non va mai sottovalutato in un territorio fragile come quello siciliano: i temporali, anche di moderata intensità, possono infatti provocare improvvisi innalzamenti dei livelli idrometrici nei torrenti, allagamenti localizzati e smottamenti lungo le strade a ridosso dei rilievi. Non vengono forniti dall’avviso ulteriori dettagli sulle singole province, ma la dicitura “su tutta la regione” lascia intendere che nessun angolo dell’isola sarà risparmiato dalla perturbazione.
Mare mosso e trasporti in tilt: aliscafi fermi tra Messina, Milazzo e le Eolie
Le conseguenze del maltempo, come spesso accade in Sicilia, si fanno sentire con particolare violenza proprio sul fronte dei collegamenti marittimi. Un forte scirocco, che soffia ininterrottamente dalla notte, ha reso il mare molto mosso e di fatto inagibile per i mezzi veloci. Aliscafi e navi ad alta velocità, quelli che collegano Messina a Reggio Calabria, così come le rotte da Messina e Milazzo verso Lipari, Vulcano, Salina e le altre isole minori dell’arcipelago eoliano, hanno subito cancellazioni quasi totali. Si profila, insomma, un’altra giornata difficile per chi deve spostarsi tra le due sponde dello Stretto o raggiungere le isole; i pendolari, i turisti – quelli rimasti bloccati – e i residenti stessi si trovano a fare i conti con un’interruzione del servizio che non ha, al momento, alternative praticabili via mare. L’unica nota, per così dire, è che il vento dovrebbe iniziare a calare solo nella serata di martedì, quando però molti degli spostamenti sarebbero ormai compromessi.




