Orrore allo zoo inglese, bimbo di tre anni gettato nel recinto dei coccodrilli: arrestato un uomo per tentato omicidio
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Redazione Esteri
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Sono attimi di terrore quelli vissuti nel pomeriggio di giovedì 18 giugno nel parco zoologico Johnsons of Old Hurst, nel Cambridgeshire, dove un bambino di appena tre anni è stato scaraventato da un'altezza di circa quattro metri e mezzo all'interno del recinto dei coccodrilli. La vittima, che si trovava sulla passerella sopraelevata insieme alla famiglia per osservare i rettili, è piombata davanti agli occhi increduli dei numerosi visitatori presenti, scatenando una scena di panico che ha costretto le autorità a intervenire in forze.
La polizia della contea ha immediatamente avviato le indagini, coordinando i soccorsi e mettendo in sicurezza l'area interessata dal drammatico episodio, che per molti testimoni è stato descritto come un incubo a occhi aperti.
La dinamica e le indagini
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la caduta del piccolo non può essere in alcun modo attribuita a un incidente: le barriere e le protezioni del recinto, progettate proprio per impedire contatti tra visitatori e animali, rendono praticamente impossibile un accesso accidentale all'area sottostante. Proprio per questa ragione, gli agenti si sono concentrati fin da subito sulla pista del gesto volontario, portando all'arresto di un uomo di trent'anni, residente nella vicina contea del Norfolk, con l'accusa di tentato omicidio.
L'indagato, del quale non è stata resa nota l'identità, non risulta avere alcun legame di parentela o conoscenza con il bambino o con la sua famiglia; un particolare, quest'ultimo, che rende ancora più oscuro il movente di un gesto definito dagli inquirenti come "sconvolgente". Al momento, la polizia del Cambridgeshire sta raccogliendo le testimonianze dei presenti e visionando le immagini del sistema di videosorveglianza per ricostruire ogni passaggio dell'accaduto.
Il salvataggio eroico e le condizioni del bambino
La prontezza di riflessi della proprietaria dello zoo, Tracey Johnson, ha giocato un ruolo decisivo nell'impedire che la tragedia assumesse contorni ancora più drammatici. La donna, senza esitare un istante, si è gettata nel recinto per raggiungere il bambino e portarlo in salvo, in un'azione che molti testimoni hanno definito di incredibile coraggio. Il piccolo, dopo essere stato estratto dall'acqua e sottratto ai pericolosi rettili, è stato trasportato d'urgenza in elicottero all'ospedale Addenbrooke's di Cambridge.
I medici hanno diagnosticato al bambino la frattura di un braccio e del bacino, descrivendo le sue condizioni come critiche ma stabili. Gli accertamenti sanitari, tuttavia, sono ancora in corso per determinare se le gravi lesioni riportate siano state causate esclusivamente dalla caduta di oltre quattro metri e mezzo – che potrebbe averlo fatto impattare contro una superficie in cemento – oppure se vi sia stato anche un morso diretto da parte di uno dei rettili presenti nella vasca.
I rettili e la chiusura dell'area
Il recinto in cui è precipitato il bambino ospita alcuni esemplari di coccodrilli del Nilo di notevoli dimensioni, tra cui due esemplari maschi di oltre tre metri di lunghezza. A conferma del pericolo corso dal piccolo, Chris Newman, direttore del National Centre for Reptile Welfare e profondo conoscitore della struttura, ha spiegato come i coccodrilli siano animali estremamente reattivi e che, nonostante siano ben nutriti, la loro risposta naturale di fronte a un corpo che cade nel loro territorio sarebbe quella di mordere.
Un eventuale contatto con uno di questi rettili, ha sottolineato l'esperto, avrebbe potuto avere conseguenze devastanti. A seguito dell'incidente, la direzione dello zoo ha deciso di chiudere temporaneamente la serra tropicale, l'area che ospita i rettili, in segno di rispetto verso la famiglia del piccolo e per consentire lo svolgimento delle indagini, mentre il resto della struttura rimane regolarmente aperto al pubblico.




