Sciopero all'aeroporto di Bologna, cancellato un volo su tre
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Redazione Economia
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Oggi, presso l'aeroporto di Bologna, si è tenuto uno sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl. La protesta ha causato la cancellazione di oltre 25 voli già alle 8:30 del mattino, con circa il 30% dei voli previsti che sono stati annullati, ritardati o riprogrammati con atterraggio a Forlì. La voce di una speaker negli altoparlanti dell'aeroporto ha avvisato i passeggeri dei possibili disagi.
Il motivo dello sciopero è legato alla richiesta di un "Premio di sito", un elemento non previsto dalla contrattazione tra azienda e sindacati, né applicato in altri aeroporti italiani ed europei. L'aeroporto di Bologna e le società di handling presenti sullo scalo hanno una contrattazione di secondo livello specifica, oltre al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato, e offrono trattamenti e premi di risultato ai propri dipendenti.
La situazione non è isolata a Bologna. All'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, i lavoratori di rampa iscritti al sindacato UGL hanno incrociato le braccia per 24 ore, dopo che la prima giornata di sciopero di due settimane fa non ha portato risultati. La trattativa con Geasar si è interrotta e i dipendenti minacciano di aprire una vertenza legale per vedere riconosciuti i propri diritti.
Anche a Milano, gli aeroporti di Malpensa e Linate sono stati colpiti da uno sciopero di 24 ore nel settore handling, proclamato da Cub Trasporti. Sono stati cancellati 84 voli, di cui 70 a Malpensa e 14 a Linate. La protesta ha coinvolto il personale di Airport, Aviapartner, Sea e Swissport




