Sinner al Roland Garros, Bublik lo attende: «Dentro ho un vulcano»
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Redazione Sport
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Non c’è tregua per Jannik Sinner, che dopo aver travolto Andrey Rublev con un punteggio senza appello (6-1, 6-3, 6-4) si prepara ad affrontare Alexander Bublik, l’imprevedibile kazako che ha definito se stesso «un vulcano in movimento». Un’immagine che ben riassume il suo tennis, esplosivo e caotico, capace di produrre 66 vincenti e 39 errori gratuiti nel match contro Jack Draper, dove ha ribaltato le previsioni con 37 palle corte che hanno disorientato l’avversario.
Quello di Bublik è un talento anarchico, ma proprio per questo pericoloso. Sinner, al contrario, procede con la precisione di un orologiaio: 18 vittorie consecutive nei Major, un record italiano di 11 quarti di finale superando Nicola Pietrangeli, e una continuità che lo rende, insieme a Novak Djokovic, uno dei pochi punti fermi in un torneo segnato da sorprese. Come quella di Lois Boisson, wild card n.361 del mondo, che ha eliminato Jessica Pegula (n.3 del ranking) aggiudicandosi un premio da 440.000 dollari, quasi il triplo di quanto guadagnato in tutta la carriera.
Intanto, Djokovic ha celebrato la sua 100ª vittoria a Parigi sconfiggendo Cameron Norrie, confermando una longevità che lo rende un caso unico nel circuito. Ma è Sinner, ormai stabilmente al vertice del ranking ATP da un anno, a catalizzare l’attenzione. La sua ascesa, iniziata nel 2024, lo ha portato a eguagliare Djokovic in una statistica riservata ai giganti: solo Federer, Connors e Hewitt hanno fatto meglio in termini di settimane consecutive al n.1.




