Leao apre la porta d’uscita dal Milan, tra valutazioni milionarie e corteggiamenti inglesi
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Redazione Sport
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L’estate milanista, già resa incandescente da un terremoto societario che ha spazzato via la dirigenza tecnica e sportiva, registra ora la scossa definitiva. Rafael Leao, intervistato da SportTV, ha scelto il momento di massima fragilità ambientale per rompere gli indugi: il suo futuro, ha spiegato senza mezzi termini, non sarà più a tinte rossonere.
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L’attaccante portoghese, dopo sette stagioni vissute tra alti (come lo Scudetto del 2022) e lunghi bassi, ritiene di aver esaurito il proprio ciclo a Milano e cerca una nuova dimensione, possibilmente in un campionato estero che possa rilanciarne le ambizioni. sampnews24 +3
Le cifre sul piatto e la strategia del Milan
Dal punto di vista finanziario, l’operazione non rappresenterebbe un azzardo per le casse di via Aldo Rossi, anzi. Il costo storico del cartellino di Leao si attesta sui 49.5 milioni di euro, una cifra che comprende anche l’accordo transattivo raggiunto con lo Sporting Lisbona per vecchie vicende contrattuali.
Grazie agli ammortamenti contabili, però, il valore residuo del giocatore al 30 giugno 2026 è sceso drasticamente: si parla di circa 11.2 milioni di euro. repubblica +3
Questo scollamento tra valore d’acquisto e valore netto di bilancio concede al Milan un margine di manovra notevole: anche una cessione valutata intorno ai 40 milioni – ben al di sotto delle vette toccate in passato – genererebbe comunque una robusta plusvalenza.
La valutazione di partenza del club, in attesa di capire come evolverà l’asta, sembra stabilizzarsi tra i 50 e i 60 milioni, una soglia che permetterebbe ai rossoneri di incassare il dovuto senza rimpianti e reinvestire immediatamente la liquidità. sampnews24 +3
Il momento no e il peso dello spogliatoio
Le parole del classe ’97 non colgono però di sorpresa chi ha seguito da vicino l’andamento altalenante dell’ultima annata.
L’astinenza dal gol prolungata, la discussione accesa con Massimiliano Allegri durante la gara contro la Lazio – quando il portoghese, visibilmente nervoso, respinse il tentativo di abbraccio del tecnico – e i fischi ricevuti alla Scala del Calcio hanno dipinto il ritratto di un campione ormai distante dalla causa. internews24 +3
Se a ciò si aggiunge l’assenza della prossima Champions League (competizione a cui Leao tiene particolarmente per rilanciarsi), il quadro appare completo: il giocatore si sente in gabbia e ha chiesto esplicitamente di essere liberato, convinto di aver già dato tutto ciò che poteva offrire. L’entourage, forte di un ingaggio da 7 milioni netti a stagione (comprensivo di bonus), non avrebbe difficoltà a trovare un’altra sistemazione d’élite. europacalcio +3
Premier League e la suggestione turca
Sul piatto, al momento, esistono scenari diversificati. La priorità dell’ex Lille sarebbe quella di approdare in Premier League o nella Liga, campionati che garantiscono una vetrina di primo livello internazionale.
I club inglesi, in particolare il Manchester United (storicamente attratto dal giocatore e bisognoso di rimpolpare il reparto offensivo), rappresentano la soluzione più gradita, anche se le trattative sono ancora in una fase interlocutoria. internews24 +3
Non vanno però sottovalutate le pressioni che arrivano dalla Turchia: Galatasaray e Fenerbahce si sono mosse con insistenza, consapevoli di poter offrire un ingaggio superiore all’attuale (si vocifera di un netto tra i 10 e i 12 milioni).
Tuttavia, per Leao, accettare il campionato turco rappresenterebbe un ripiego, una soluzione subordinata rispetto al sogno di giocare stabilmente ai vertici del calcio europeo. E proprio in questa contrattazione psicologica, fatta di desideri e necessità economiche, si giocherà il futuro del talento lusitano. europacalcio +3




