Toyota e Ferrari in difficoltà a Interlagos, la Alpine non decolla

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sesta ora di San Paolo, quinto round del FIA World Endurance Championship, ha confermato le attese: il tracciato brasiliano di Interlagos non ha regalato soddisfazioni a Toyota e Ferrari, mentre la Alpine ha mostrato ancora una volta limiti evidenti. I giapponesi, reduci dal titolo costruttori conquistato nella stagione precedente, hanno chiuso la gara in posizioni di bassa classifica, lontani dalla top 10 e privi di quel mordente che li aveva contraddistinti in altre prove. Le due GR010 Hybrid, numeri 7 e 8, hanno faticato sin dalle prove libere, senza mai riuscire a inserirsi nella lotta per i punti.

Anche la Ferrari, che pure aveva dimostrato progressi nelle gare precedenti, ha pagato lo scotto di un circuito tortuoso e poco adatto alle caratteristiche della 499P. Le Hypercar di Maranello, escluse dalla Hyperpole già nelle qualifiche, non hanno trovato ritmo, con l’eccezione della vettura #83 dell’AF Corse, capace di strappare l’ottavo posto assoluto e di consolidare il suo dominio nella FIA World Cup for Hypercar Teams. Robert Kubica, al volante della vettura in livrea Giallo Modena, aveva fornito segnali incoraggianti nelle prove, ma in gara la prestazione è rimasta al di sotto delle aspettative.

Diverso, ma non migliore, il bilancio della Alpine, che dopo i podi di Imola e Spa-Francorchamps sperava in una rimonta. Le due A424, però, hanno stentato sin dall’inizio, penalizzate da una qualifica deludente e da problemi di competitività. Se a Le Mans la delusione era stata mitigata da qualche lampo di velocità, in Brasile le francesi sono apparse ancora acerbe, lontane dalla concorrenza diretta.

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