Incidente a Roma, madre e figlia investite: muore una 58enne, grave la 92enne
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Redazione Interno
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La violenza dell’impatto, in una mattinata di sole come tante altre domenicali, ha rotto l’ordinaria routine del quartiere Prenestino. Poco prima delle 10.30, in viale della Serenissima all’incrocio con via Cherso, una carambola tra veicoli ha travolto la vita di due donne, una coppia di madre e figlia che stava semplicemente attraversando la strada, probabilmente diretto verso qualche commissione o forse solo verso il marciapiede opposto.
Una dinamica, quella ricostruita in via preliminare dagli inquirenti, che dipinge il quadro di una reazione a catena: un furgone – forse un autofurgone – ha tamponato una Toyota Yaris, la cui conducente è una ragazza di 28 anni; l’urto ha fatto sì che quest’ultima vettura perdesse il controllo o comunque proseguisse la sua traiettoria d’urto dritta contro le due malcapitate.
L'impatto e l'incastro sotto la vettura
Non c’è stato scampo per la più giovane delle due, una donna di 58 anni, che è stata sbalzata con una violenza tale da non lasciare possibilità di reazione ai sanitari del 118. Trasportata d’urgenza in codice rosso, come da protocollo per i casi più disperati, la donna è deceduta poco dopo il suo arrivo al policlinico Umberto I. La madre, un’anziana di 92 anni, ha avuto un destino altrettanto tragico ma per ora diverso: nello schianto, la sua corporeità è stata scaraventata al di sotto di un’autovettura che era regolarmente parcheggiata a bordo strada.
Per estrarla dalle lamiere – o meglio da quell’incastro fatale – è stato necessario l’intervento meccanico dei vigili del fuoco del distaccamento La Rustica (squadra 10/A), i quali hanno dovuto operare con le pinze idrauliche per liberare la donna prima che potesse essere affidata al personale medico.
I soccorsi e la viabilità
L’allarme è scattato immediatamente dopo l’incidente, e sul posto – oltre ai pompieri – sono accorsi anche i sanitari del 118, che hanno provveduto a intubare o comunque a stabilizzare le due ferite in loco prima del trasferimento. Mentre la figlia soccombeva poco dopo il ricovero, l’anziana di 92 anni – che versa ancora in condizioni ritenute gravissime – lotta per la vita nello stesso nosocomio dove la figlia ha appena esalato l’ultimo respiro.
La zona, come si può facilmente immaginare, ha subito pesanti ripercussioni sulla viabilità per tutta la mattinata: viale della Serenissima è un asse cruciale per il quadrante est della Capitale, e gli accertamenti della polizia locale hanno richiesto rilievi meticolosi per fissare con esattezza la dinamica del sinistro, sebbene la ricostruzione del tamponamento a catena sembri già chiara agli investigatori.
Il travolgimento sulle strisce
Ciò che rende ancor più paradigmatico l’accaduto, ai fini della cronaca della sicurezza stradale romana, è il luogo dell’investimento: le due donne sono state colpite mentre si trovavano in prossimità o direttamente sulle strisce pedonali, che delimitano idealmente lo spazio sacro del pedone contrapposto alla massicciata metallica dei veicoli.
La conducente della Yaris, rimasta illesa nello schianto o perlomeno non trasportata in ospedale secondo le prime sommarie informazioni, si è fermata a disposizione degli agenti per chiarire la sequenza precisa di quei secondi fatali; anche il conducente del furgone che ha innescato la reazione a catena è stato sottoposto ai consueti accertamenti. Non si esclude, naturalmente, che dalle indagini emergano eventuali profili di responsabilità, sebbene la priorità del momento rimanga il disperato tentativo di tenere in vita la novantaduenne.




