Lecce, Giampaolo difende la squadra dopo i fischi: "Fischi immeritati, abbiamo giocato bene"
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Redazione Sport
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Marco Giampaolo, dopo il pareggio del Lecce contro il Venezia, non ha nascosto il suo disappunto per le proteste del pubblico. "Rispetto ogni parere – ha detto ai microfoni di Dazn – ma oggi la squadra ha fatto bene". Il tecnico, che pure ammette la delusione per il risultato, ha sottolineato come i fischi finali fossero eccessivi. "Fino al 95’ si muore per la squadra con i vessilli al vento, dopo è giusto che mi fischi se vedi qualcosa che non va. Ma oggi credo che i fischi fossero immeritati".
La partita, finita 1-1, ha visto i salentini dominare nella ripresa, pur iniziando in svantaggio per un autogol di Antonino Gallo. La reazione, però, non è mancata, con Federico Baschirotto a segno per il pareggio. Un punto che interrompe la serie di cinque sconfitte consecutive, ma che non basta a placare l’insoddisfazione della tifoseria, espressa con cori e fischi al fischio finale.
Giampaolo, dal canto suo, ha cercato di smorzare le polemiche, pur difendendo il lavoro della squadra. "Abbiamo fatto una grande partita, con cura dei dettagli e spirito giusto – ha spiegato –. Siamo andati in svantaggio immeritatamente per quell’inizio di secondo tempo, ma poi la reazione è stata ottima e avremmo potuto vincere". Un tono equilibrato, quello dell’allenatore, che però non nasconde una certa insofferenza verso le critiche. "Non siamo il Real Madrid", ha aggiunto, quasi a ricordare che le aspettative devono fare i conti con la realtà di una squadra che, pur lottando per la salvezza, ha mostrato carattere.




