Tour de France, Carapaz trionfa nella 18ª tappa: fuga vincente a Orcières-Merlette
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Richard Carapaz conquista la 18ª tappa del Tour de France con un attacco sulle rampe di Orcières-Merlette e diventa il sudamericano con più successi nei Grandi Giri. Pogacar resta saldamente in maglia gialla. L'ex campione olimpico su strada ha approfittato di una fase di stallo tattico sull'arrivo in salita di prima categoria, attaccando a quattro chilometri dal traguardo. Carapaz è riuscito a conservare il vantaggio fino all'arrivo, precedendo Matteo Jorgenson e Mauro Schmid, che hanno completato il podio a 45 secondi dall'ecuadoriano. (Diretta)
Ne parlano anche altre testate
Nella terra della cipolla e dei grandi sapori, l’atleta marchigiano regola lo sprint a sei tra gli Over, mentre tra le donne festeggia la campionessa italiana: un violento nubifragio costringe i giudici ad annullare la gara dei più giovani (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)
Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185,2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello e l'arrivo in salita. (Tuttobiciweb)
Partita da Voiron e con il traguardo posto a Orcières-Merlette dopo 185km e quasi 4000 metri di dislivello, la frazione ha visto sei corridori provenienti da una numerosa fuga giocarsi la vittoria: i tre già citati saliti sul podio accompagnati da Raul Garcia Pierna, Tobias Johannessen e Valentin Paret-Peintre. (RSI)

Richard Carapaz vince in solitaria la 18/a tappa del Tour de France, la Voiron-Orcières Merlette di 185 km. L’ecuadoriano del team EF Education–EasyPost si impone con 45″ di vantaggio sullo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco Alula) e sullo statunitense Matteo Jorgenson (Visma Lease a bike). (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)
Il percorso Il Tour de France 2026 entra nel vivo dell’ultima settimana con la diciottesima tappa, da Voiron a Orcières-Merlette. È la prima frazione del trittico alpino che può cambiare la corsa al podio e alla maglia gialla, con 185,2 chilometri, quasi 4.000 metri di dislivello e un arrivo in quota che renderà la giornata tutt’altro che tranquilla. (InBici)
Lo scatto decisivo a 3 km dall’arrivo, quando il vincitore del Giro 2019 era in un gruppetto di sei uomini. Pogacar, Evenepoel e gli altri pensano a salvare le gambe in vista del doppio traguardo in cima all’Alpe d’Huez di venerdì e sabato. (la Repubblica)




