Genova, una donna muore cadendo dalle scale: il compagno indagato per omicidio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una tragedia domestica, che ha dell’incomprensibile, si è consumata nella notte tra domenica e lunedì in un condominio di via San Martino a Genova, dove Evelin Moori Chamorro, peruviana di 30 anni, ha perso la vita precipitando nella tromba delle scale dal sesto piano. A seguito degli accertamenti dei carabinieri, che hanno ricostruito la dinamica accaduta poco prima del volo, il compagno della vittima, un 32enne connazionale identificato come Marlo Stephano V. C., è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio preterintenzionale.

L’ipotesi investigativa, che la procura genovese sta vagliando con estrema attenzione, indica come la caduta sia avvenuta nel corso di un’accesa lite tra i due conviventi. Secondo quanto emerso, la spinta – sebbene non volontariamente omicida – avrebbe causato la perdita di equilibrio della donna, che è poi rovinosamente finita nel vuoto. L’iscrizione nel registro degli indagati, peraltro, costituisce un atto dovuto che garantisce all’uomo il diritto di nominare un proprio consulente tecnico nel procedimento.

A parlare, nel dolore più assoluto, è la madre di Evelin, la quale ha voluto sin da subito sgombrare il campo da qualsiasi ipotesi di suicidio. «Mia figlia non si è suicidata», ha dichiarato con fermezza, aggiungendo un particolare che dipinge un quadro familiare complesso. «Era l’unica che portava soldi in casa», ha proseguito, sottolineando come la figlia fosse il perno economico della famiglia, mentre lui «usava i soldi di lei per fare le serate che animava».

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