Laila Hasanovic, la modella danese che ha conquistato (e rispetta) il re del tennis
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Redazione Sport
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Mentre Jannik Sinner consolida il proprio regno nel circuito internazionale – e lo fa con quel mix di potenza e freddezza che ormai conosciamo bene – accanto a lui, sugli spalti di Montecarlo come nei ristoranti più esclusivi del principato, c’è una figura che ha smesso da tempo di fare da semplice comparsa. Parliamo di Laila Hasanovic, modella e influencer classe 2000, nata a Copenaghen da una famiglia di origini bosniache, la cui presenza, meno discreta rispetto agli esordi ma mai invadente, riesce a catalizzare l’attenzione quasi quanto i dritti del numero uno al mondo. È lei l’attivista ambientale che ha fatto breccia nel cuore del tennista altoatesino, eppure, a differenza di quanto accade in molte storie similari, il loro legame sembra reggersi su un patto silenzioso e forse proprio per questo più solido.
Origini e carriera: da Copenaghen agli Stati Uniti
Nata nel 2000, Hasanovic ha costruito una carriera solida nel mondo della moda, dividendosi tra l’Europa e gli Stati Uniti, dove ha studiato giornalismo. Una scelta, quest’ultima, che la distingue dalle mere “influencer da passerella”: ha collaborato con diversi brand internazionali e coltiva una presenza social ampia – conta 483 mila follower su Instagram – ma senza mai cadere nell’eccesso di esposizione. Prima che il suo nome venisse accostato a quello di Sinner, era stato fatto un collegamento con Mick Schumacher, ma quelle voci sono rimaste tali. I primi “indizi” della relazione con il tennista italiano risalgono al maggio dell’anno scorso, quando lui fu avvistato a Copenaghen: ufficialmente per lavoro, in realtà senza una scusa plausibile che non fosse lei.
La bolla di Sinner e la serata da principe a Montecarlo
Da casa Sinner a La Condamine fino al ristorante Cipriani, la distanza è di millenovecento metri. E il campione, va da sé, ha il diritto di percorrerli come meglio crede. Nessuno, da quelle parti, si presenterebbe al cospetto della sogliola alla mugnaia da 75 euro a piedi – sarebbe una volgarità, mormorano i locali. Così, Jannik estrae dal garage la sua Porsche 911, allunga la mancia al posteggiatore e si concede una serata da principe di Monaco. Accanto a lui, spesso, ci sono Flavio Briatore e i collaboratori più stretti, ma anche Laila, che osserva senza rubare la scena. I segreti della sua “bolla” sono noti: lusso misurato, dieta ferrea, amici contati. E un accordo preciso con lei, riguardo ai social, che sembra fare la differenza.
Il paragone con Maria Braccini: il nodo della discrezione
La vera divergenza tra Maria Braccini – l’ex di Sinner – e Laila Hasanovic, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, risiede proprio nella gestione dell’intimità. Mentre la modella danese ha accettato di non postare foto di coppia, rispettando i tempi e gli spazi di isolamento di cui Jannik ha bisogno prima e dopo le partite, la fine della relazione con Braccini nel 2021 sembra essere stata accelerata da una fotografia pubblicata su Instagram senza il consenso del tennista. Un dettaglio, apparentemente minuto, che rivela invece una geologia complessa: Sinner non sopporta le interferenze nella propria preparazione mentale, e Laila lo sa. A Madrid, qualcuno gli ha chiesto di star fermo per una foto ricordo? «Difficile», avrebbe risposto secco chi lo conosce. Perché il numero uno del mondo si muove solo quando decide lui, e chi gli sta accanto deve accettare questa regola non scritta.




