Germania-Italia 3-3: pagelle e rimonta mancata
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una serata che ha lasciato l’amaro in bocca agli azzurri, quella di Dortmund, dove l’Italia ha cercato di riscattarsi dopo un primo tempo disastroso, ma senza riuscire a completare una rimonta che avrebbe potuto scrivere una pagina diversa nella storia della Nations League. Finisce 3-3, ma a passare il turno è la Germania, grazie al 2-1 dell’andata a San Siro. Un risultato che pesa come un macigno, soprattutto per come si è arrivati a questa eliminazione.
Il primo tempo è stato un incubo per gli uomini di Luciano Spalletti. La Germania, forte e precisa, ha approfittato di una difesa italiana troppo fragile e di un Gianluigi Donnarumma protagonista di un episodio surreale. Il portiere del Paris Saint-Germain, dopo una parata di alto livello, si è reso protagonista di un errore madornale: uscito maldestramente dalla porta per protestare contro un presunto fallo, ha lasciato spazio a Joshua Kimmich, che non si è fatto pregare per depositare il pallone in rete. Un gol che, oltre a segnare il momentaneo 1-0, ha rappresentato il simbolo di una prima frazione da dimenticare per gli azzurri.
Non è andata meglio per Alessandro Buongiorno, autore di un intervento goffo in area che ha regalato il secondo gol ai tedeschi, realizzato da Jamal Musiala. Poco dopo, è toccato a Deniz Kleindienst chiudere il tris tedesco, approfittando di una difesa italiana in evidente difficoltà. Un primo tempo che ha lasciato l’Italia con un’eredità pesantissima: tre gol da recuperare e una montagna da scalare.
Nella ripresa, però, qualcosa è cambiato. Moise Kean, entrato in campo con la grinta di chi non ha nulla da perdere, ha riacceso le speranze azzurre con una doppietta che ha ridato ossigeno alla squadra. Il primo gol, frutto di un’azione ben costruita, ha dimostrato la sua freddezza sotto porta; il secondo, invece, ha messo in luce la sua capacità di sfruttare gli spazi offerti da una difesa tedesca meno concentrata rispetto al primo tempo. A completare la rimonta è stato Giacomo Raspadori, che ha trasformato con freddezza un calcio di rigore, portando il risultato sul 3-3 e regalando agli azzurri la possibilità di sognare i supplementari.
Nonostante la reazione, però, l’Italia non è riuscita a completare l’impresa. La Germania, pur in difficoltà, ha mantenuto il controllo del gioco negli ultimi minuti, evitando di concedere ulteriori occasioni pericolose. Tra gli azzurri, oltre a Kean, si è distinto anche Nicolò Barella, autore di una prestazione solida e combattiva, mentre Matteo Politano, entrato nel secondo tempo, ha dato una scossa alla manovra offensiva.
Dall’altra parte, però, pesano le prestazioni negative di alcuni giocatori. Donnarumma, oltre all’errore decisivo, non ha mai trovato la sua migliore versione, mentre Federico Gatti è apparso spaesato e poco incisivo. Buongiorno, pur con qualche buon intervento, ha pagato caro il cortocircuito che ha portato al secondo gol tedesco.




