Maria Denisa, l’escort scomparsa a Prato: indagata la madre, si cerca un avvocato
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Redazione Interno
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Le indagini sulla scomparsa di Maria Denisa Adas, la trentaquattrenne romena residente a Roma e lavoratrice nel mondo dell’escort, si complicano con un nuovo tassello: la madre, Maria Cristina Paun, è finita nel registro degli indagati per false informazioni fornite alla Procura di Prato. Le dichiarazioni omissive riguarderebbero un avvocato italiano, cliente insistente della figlia, che avrebbe avuto un ruolo nella vicenda.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la sera del 15 maggio Maria Denisa avrebbe avvertito alcune colleghe, attraverso una chat riservata, di un cliente molesto. Poche ore dopo, le sue tracce si sono interrotte a Prato, dove si trovava per lavoro. Le ipotesi investigative si concentrano su un possibile rapimento su commissione, ordinato proprio dall’avvocato dopo il rifiuto della donna. A eseguire materialmente il sequestro, secondo alcune testimonianze raccolte dalla Procura, sarebbero stati alcuni connazionali della vittima, che l’avrebbero anche seviziata, spezzandole i denti come forma di punizione.
Gli sviluppi più recenti riguardano però la madre, accusata di aver mentito ai pm. Durante le perquisizioni nella sua abitazione a Roma, i carabinieri hanno sequestrato un secondo telefono, attraverso il quale l’avvocato indagato avrebbe contattato la donna dopo la scomparsa della figlia. Un dettaglio che Paun avrebbe volutamente taciuto, alimentando i sospetti degli investigatori.




