Tragedia nel Mediterraneo, tre corpi recuperati dopo il naufragio
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Redazione Interno
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Tre corpi sono stati recuperati in mare, appartenenti ai migranti naufragati nei giorni scorsi al largo delle coste della Locride. I corpi sono stati trasferiti con una motovedetta della Guardia Costiera al porto di Roccella Jonica, con l'arrivo previsto dopo la mezzanotte.
La ricerca dei dispersi
La Guardia Costiera è attualmente impegnata nelle ricerche dei dispersi del naufragio della barca a vela carica di migranti avvenuto ieri a circa 120 miglia dalle coste della Locride. Questa tragedia ha scosso le coscienze di molti, tra cui Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili, da oltre 30 anni impegnato sul fronte dei migranti.
L'appello di Corbelli
Corbelli, promotore della più grande opera umanitaria legata alla tragedia dell’immigrazione, il Cimitero internazionale dei Migranti, ha espresso il suo dolore per le ultime due tragedie nel Mediterraneo, al largo di Calabria e Sicilia, con decine di morti e dispersi tra cui anche molti bambini. Ha definito le vittime del mare come vittime di "guerre dimenticate".
Il contesto internazionale
Nei giorni passati al G7 in Puglia si è discusso dei due conflitti, in Ucraina e a Gaza, sui quali le comunità internazionali stanno cercando soluzioni per porre fine alle morti che essi mietono. A meno di 48 ore dopo il vertice brindisino, al largo delle coste calabresi, 66 persone, tra cui 26 bambini, risultano disperse a causa del ribaltamento della barca a vela sulla quale viaggiavano. Questa tragedia sottolinea ulteriormente l'urgenza di trovare soluzioni per queste crisi umanitarie.




