Apple annuncia il nuovo iPad Air con il chip M4, prestazioni superiori e memoria raddoppiata
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’aggiornamento della gamma iPad Air, annunciato oggi da Apple in concomitanza con il lancio di iPhone 17e, arriva con un salto generazionale significativo sotto il profilo tecnico, pur mantenendo inalterato l’impianto estetico che contraddistingue la linea dal 2022. Il nuovo modello, disponibile nei tagli da 11 e 13 pollici, abbandona il chip M3 per abbracciare l’M4, lo stesso sistema a pacchetto che ha debuttato lo scorso anno sui MacBook Air e che ora viene declinato in una configurazione specifica per questo tablet. Apple parla di un incremento prestazionale del 30% rispetto alla generazione precedente e di un balzo in avanti di 2,3 volte se il termine di paragone diventa il primo iPad Air con M1, un dato, quest’ultimo, che la casa di Cupertino utilizza per incoraggiare gli upgrade da parte di chi possiede modelli ormai datati.
Il processore montato su questo iPad Air, va precisato, non è perfettamente identico a quello che equipaggia gli attuali iPad Pro: si tratta di una versione con CPU a 8 core (suddivisi in 3 core ad alte prestazioni e 5 ad alta efficienza) e GPU a 9 core, laddove sui Pro si arriva fino a 10 core su entrambi i fronti a seconda della capacità di archiviazione scelta. Una differenziazione, questa, che Apple applica ormai sistematicamente per posizionare i prodotti in fasce distinte, ma che non inficia i miglioramenti tangibili introdotti altrove. La memoria unificata, ad esempio, subisce un incremento sostanziale: si passa a 12 gigabyte, con un aumento del 50% rispetto ai precedenti 8 GB, e la banda di memoria sale a 120 GB/s, un elemento che incide favorevolmente sulla gestione del multitasking e delle applicazioni professionali. La presenza della GPU con accelerazione hardware del ray tracing e del mesh shading di seconda generazione promette poi di migliorare sensibilmente il rendering 3D e l’esperienza di gioco, anche se il display, va ricordato, rimane un Liquid Retina senza tecnologia ProMotion, quindi con frequenza di aggiornamento ferma a 60 Hertz.
Connettività di nuova generazione con i modem N1 e C1X, debutta il Wi-Fi 7
Uno degli aspetti più innovativi della presentazione riguarda l’introduzione di componenti progettati internamente da Apple per la gestione delle connessioni. Il nuovo iPad Air monta infatti il chip N1, dedicato alla connettività wireless, che porta con sé il supporto agli standard più recenti come Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e Thread, una combinazione che migliora la velocità di trasferimento dati e l’affidabilità delle comunicazioni peer-to-peer come AirDrop. Sul fronte della connettività cellulare, Apple introduce il modem C1X per i modelli con supporto 5G: l’azienda dichiara che questo componente garantisce prestazioni di trasmissione fino al 50% più veloci rispetto al modem utilizzato sulla generazione M3 e, contestualmente, un risparmio energetico fino al 30% quando si naviga in mobilità, un fattore non trascurabile per chi utilizza il tablet fuori casa per molte ore. Questi chip, che si aggiungono alla consueta dotazione di GPS e alla ormai consolidata tecnologia eSIM per la gestione delle schede virtuali, rappresentano il tentativo di Apple di verticalizzare ulteriormente la filiera produttiva, portando sotto il proprio controllo anche componenti un tempo acquistati da fornitori esterni. Le opzioni cromatiche, nel frattempo, restano quelle già viste: blu, viola, galassia e grigio siderale, senza variazioni di sorta sul fronte del design generale.
iPadOS 26 e l’ottimizzazione per l’intelligenza artificiale
Il nuovo hardware, come spesso accade, viaggia in parallelo con l’evoluzione del software. Il tablet arriverà sul mercato con iPadOS 26 preinstallato, una versione del sistema operativo che introduce modifiche all’interfaccia e nuove funzionalità pensate per sfruttare la potenza del chip M4. Particolare enfasi è stata posta sul potenziamento del Neural Engine a 16 core, che beneficia della maggiore memoria unificata per eseguire in locale operazioni di machine learning. Tra queste, Apple cita la trascrizione automatica di note vocali, la rimozione dello sfondo nei video direttamente dall’app Final Cut Pro e funzionalità di ricerca avanzata all’interno delle foto, attività che vengono processate senza inviare dati a server esterni, con evidenti benefici in termini di privacy. L’interfaccia stessa di iPadOS 26 introduce un nuovo sistema di gestione delle finestre e una barra dei menu contestuale che si rivela particolarmente utile quando il tablet è utilizzato con la Magic Keyboard, accessorio che rimane pienamente compatibile insieme alle due versioni di Apple Pencil, la Pro e la più economica con connettore USB-C.
Prezzi invariati e disponibilità a partire dall’11 marzo
Nonostante l’aggiornamento consistente del processore, l’aumento della memoria di base e l’introduzione di nuovi chip per la connettività, Apple ha deciso di mantenere invariato il prezzo di partenza rispetto alla gamma precedente, una scelta che in un periodo di inflazione e rincari delle componenti elettroniche merita di essere sottolineata. Il nuovo iPad Air da 11 pollici parte da 669 euro per la versione Wi-Fi con 128 GB di archiviazione, mentre il modello da 13 pollici ha un prezzo d’attacco di 919 euro. Le configurazioni superiori arrivano fino a 1 TB di spazio e includono la possibilità di aggiungere il modem 5G. I preordini prenderanno il via mercoledì 4 marzo, con le prime consegne ai clienti e la disponibilità nei negozi fissate per l’11 marzo. Per la prima volta, l’aumento della memoria unificata a 12 GB non è legato alla scelta della capacità di archiviazione, ma rappresenta uno standard su tutta la linea, un dettaglio che rende il modello base particolarmente interessante per chi cerca prestazioni solide senza dover necessariamente optare per le configurazioni intermedie o superiori.




