Sanremo Giovani, i 24 artisti che sognano il palco dell'Ariston
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo una giornata di audizioni svoltesi nella celebre Sala A di via Asiago a Roma, martedì 28 ottobre, sono stati resi noti i nomi dei ventiquattro cantanti che prenderanno parte a Sanremo Giovani. La selezione, che ha visto i giovani talenti esibirsi dal vivo dinanzi a una Commissione Musicale di primo piano, rappresenta il primo, decisivo passo verso il palcoscenico più ambito della musica italiana. Carlo Conti, direttore artistico della kermesse, ha coordinato i lavori assieme al vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo e a una squadra di giudici, tra i quali spiccano figure come Ema Stokholma, Carolina Rey e Daniele Battaglia, chiamati a valutare il potenziale e la preparazione artistica di ciascun partecipante.
Il percorso verso la finalissima
Il format, la cui messa in onda è prevista a partire dall'11 novembre sul canale Rai2, condotto dal podcaster Gianluca Gazzoli, articolerà le sue cinque puntate come un torneo di voci e composizioni originali. Da questo percorso, che si snoderà anche attraverso le frequenze di Radio Rai, emergeranno sei finalisti i quali, avendo superato le eliminatorie preliminari, avranno il diritto di competere per un posto nella serata conclusiva di "Sarà Sanremo". È in quella occasione, il 14 dicembre, che si deciderà chi, tra di loro, avrà l'onore di accedere direttamente al Festival di Sanremo 2026, un traguardo che trasforma l'aspirazione in carriera concreta.
La Puglia in gara con Welo e Senza Cri
Tra i volti nuovi che animeranno la competizione, spiccano due artisti pugliesi, portatori di storie e sensibilità differenti. Welo, al secolo Manuel Mariano, ventiseienne di Lecce, proporrà il brano intitolato "Emirato", mentre Senza Cri, pseudonimo della brindisina Cristiana Carella, venticinquenne, si esibirà con "Spiagge". Le loro provenienze, così come quelle degli altri concorrenti, testimoniano un panorama musicale nazionale ricco e variegato, dove le radici regionali si fondono con linguaggi contemporanei, offrendo una fotografia della nuova generazione di cantautori e interpreti.
La mappa artistica dei partecipanti
La lista dei ventiquattro selezionati disegna una geografia artistica che abbraccia tutta la penisola, con presenze significative anche da altri paesi. Accanto ai pugliesi, si segnalano, tra gli altri, la piemontese La Messa con "Maria", la campana Antonia con "Luoghi Perduti" e il laziale Petit con "Un Bel Casino". A questi si aggiungono Cainero, che porta in scena "Nuntannamurà", e Occhi con "Ullallà", ciascuno dei quali esprime una personale ricerca musicale. La presenza di artisti come Mimì, originaria del Mali, e Xhovana, dall'Albania, arricchisce ulteriormente il tessuto sonoro della manifestazione, sottolineando come la musica sia un linguaggio capace di superare confini e appartenenze.




