Santo Domingo, crolla il tetto di una discoteca: 98 morti, tra loro anche la star del merengue Rubby Pérez

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Era notte fonda quando il tetto del Jet Set Club, una delle discoteche più frequentate di Santo Domingo, è crollato all’improvviso, seppellendo sotto una montagna di detriti centinaia di persone che stavano ballando al ritmo del merengue. Il bilancio, ancora provvisorio, parla di 98 vittime e almeno 160 feriti, ma i soccorritori temono che il numero possa crescere man mano che avanzano le operazioni di ricerca tra le macerie.

Tra i morti c’è Rubby Pérez, una delle voci più celebri della musica dominicana, autore di successi come Volveré e Enamorado de Ella. L’artista, che aveva 69 anni, stava eseguendo un concerto quando la struttura ha ceduto. Il suo manager, Enrique Paulino, ha confermato la scomparsa, aggiungendo un lutto pesante a una tragedia che ha colpito l’intero Paese. Non solo lui: tra le vittime accertate ci sono anche due ex giocatori di baseball, Octavio Dotel e Tony Blanco. Dotel è spirato durante il trasporto in ospedale, mentre Blanco sarebbe morto sul colpo. Il ministero dello sport ha espresso cordoglio, definendo la perdita "un dolore per tutto lo sport dominicano".

Le cause del crollo non sono ancora chiare, ma le autorità hanno avviato un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità. Il Jet Set Club, locale storico della capitale, era noto per ospitare eventi affollati, e già in passato erano state sollevate preoccupazioni sulla sicurezza delle strutture. I soccorsi, complicati dall’ora notturna e dalla mole di detriti, sono stati lenti, e molti feriti sono stati trasportati in ospedale in condizioni critiche.

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