Tragedia a Sifnos: precipita elicottero con coppia di sposi britannici e pilota
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Redazione Esteri
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L'isola di Sifnos, nelle Cicladi, è stata teatro di un tragico incidente aereo che ha sconvolto la comunità locale e che ha portato con sé un pesante tributo di vite umane. Lunedì 17 agosto, un elicottero privato precipitava in una zona collinare nei pressi del monastero di Panagia Vrysis, a Tholos, a pochi metri dall'eliporto, causando la morte delle tre persone che si trovavano a bordo. Nell'impatto, violentissimo, hanno perso la vita due giovani sposi britannici, Alexander Cromie e Marie Ebert, e il pilota greco Giorgos Raikos, un uomo di grande esperienza.
La coppia aveva scelto l'isola come meta per il proprio viaggio di nozze e aveva noleggiato il velivolo per raggiungerla da Markopoulo, nell'Attica orientale, e l'incidente è avvenuto nella fase finale dell'avvicinamento alla pista di atterraggio.
Le vittime e la dinamica dello schianto
Alexander Cromie, vicepresidente presso il colosso finanziario Blackstone, e Marie Ebert, consulente senior per Bain & Company, entrambi residenti a Londra, avevano da poco celebrato il loro matrimonio e si apprestavano a iniziare la luna di miele quando il tragico evento ha posto fine ai loro sogni.
Il pilota, Giorgos Raikos, 55 anni, era un ex ufficiale dell'aeronautica militare greca con migliaia di ore di volo alle spalle, una carriera che lo aveva visto pilotare anche i Chinook dell'esercito e che si era recentemente conclusa con un incarico per la società Bellavia Aviation Services, ottenuto solo due mesi prima dell'incidente.
Secondo le prime ricostruzioni, basate anche su testimonianze oculari e immagini di videosorveglianza, l'elicottero, un Bell 206, ha improvvisamente perso il controllo durante la manovra di atterraggio, iniziando a roteare vorticosamente prima di impattare al suolo e prendere fuoco. Il vice sindaco dell'isola, Manolis Fountoulakis, ha descritto la scena come devastante, dichiarando che dell'aeromobile non era rimasto pressoché nulla a causa del rogo che ha avvolto il relitto.
Le indagini e l'ipotesi del guasto meccanico
Le autorità greche hanno immediatamente aperto un'inchiesta per chiarire le cause della tragedia, concentrando le attenzioni sugli ultimi, drammatici istanti del volo. Un elemento chiave su cui si sta indagando è il forte rumore, descritto come "insolito" e paragonabile a quello di un aereo militare, che alcuni residenti della zona di Tholos hanno riferito di aver udito provenire dall'elicottero poco prima dello schianto.
Questo particolare ha portato gli inquirenti a concentrare le loro verifiche sulla possibilità di un'avaria meccanica, forse al rotore di coda, un guasto che a bassa quota e a bassa velocità lascia al pilota pochissimi secondi di reazione e nessuna possibilità di effettuare un atterraggio di fortuna. A supporto di questa ipotesi, vi è il fatto che il pilota aveva comunicato alla torre di controllo di essere pronto per l'atterraggio, salvo poi cadere in un improvviso e inspiegabile silenzio radio.
Soccorsi e accertamenti
La chiamata ai soccorsi è arrivata alle 18:17, ora locale, e immediatamente due vigili del fuoco con un autocarro sono stati inviati sul posto per domare le fiamme e mettere in sicurezza l'area, mentre una squadra di soccorso specializzata è stata fatta arrivare dall'isola vicina di Syros a bordo del motoscafo RAFNAR.
L'impatto è stato talmente violento che i corpi delle vittime sono stati sbalzati a breve distanza dal relitto e sono risultati irriconoscibili a causa delle ustioni, costringendo le autorità a ricorrere a test del DNA per un'identificazione certa. L'incidente ha sconvolto la piccola comunità dell'isola, con la sindaca Maria Nadali che ha espresso lo sgomento collettivo, sottolineando come il velivolo sia precipitato a soli 50 metri da alcune abitazioni, rischiando di causare una strage ancora più ampia.
Le indagini proseguono senza sosta per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi che ha portato a questa tragedia nei cieli della Grecia.
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