Strage sulla Rieti-Terni, settima vittima: morto Massimiliano Cherubini. Le indagini della procura

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il drammatico bilancio dell'incidente avvenuto domenica pomeriggio lungo la strada statale 79 Terni-Rieti, all'altezza di Colli sul Velino, si è aggravato nelle ultime ore. Massimiliano Cherubini, il 60enne romano che viaggiava a bordo del pullman turistico insieme alla moglie Stefania Laurenzi e alle due figlie, non ce l'ha fatta.

Ricoverato in condizioni critiche presso il reparto di Terapia Intensiva dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, per l'uomo i medici hanno avviato la procedura di accertamento della morte, portando a sette il numero totale delle vittime di questo tragico schianto.

La dinamica dello schianto e i testimoni

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla polizia stradale, coordinate dalla procura di Terni, il camper condotto da Giampiero Colasanti, 68 anni, avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta mentre il bus navetta della ditta Troiani sopraggiungeva carico di turisti diretti alle Cascate delle Marmore. L'impatto frontale, avvenuto in un tratto curvilineo con scarsa visibilità, è stato violentissimo: il camper si è disintegrato, sventrando la cabina di guida del pullman, che è poi finito contro il guard rail, coinvolgendo altre tre automobili che sopraggiungevano.

Sulle tracce lasciate sull'asfalto, gli inquirenti hanno riscontrato i segni di una brusca frenata tentata dall'autista del bus, Federico Romualdi, un 49enne di Terni, per evitare lo scontro; una manovra disperata che purtroppo non è servita a scongiurare la tragedia.

L'ultima vittima e la famiglia distrutta

Massimiliano Cherubini, 60 anni, era seduto nella parte anteriore del pullman, accanto alla moglie Stefania Laurenzi, 59 anni. La donna è stata sbalzata fuori dal mezzo nell'impatto ed è deceduta sul colpo, mentre le due figlie della coppia, rimaste ferite, sono ricoverate all'ospedale di Rieti e non sarebbero in pericolo di vita. La lotta di Cherubini, protrattasi per oltre 48 ore tra la vita e la morte nel nosocomio perugino, si è conclusa con l'avvio dell'iter per l'accertamento della morte cerebrale, decretando così la settima vittima dell'asfalto.

Con lui, purtroppo, si allunga l'elenco dei nomi di chi ha perso la vita in questa strage.

Le vittime e il quadro delle indagini

Oltre ai coniugi Cherubini e Laurenzi, hanno perso la vita l'autista del bus Federico Romualdi e il conducente del camper Giampiero Colasanti, quest'ultimo insieme alla compagna Daniela Bellanca, 62 anni. A bordo del pullman viaggiava anche un'altra coppia, Paolo Cosci e Graziella Baldini, entrambi 61enni originari di Massa Carrara. La loro scomparsa ha gettato nello sconforto l'intera comunità toscana, che li ricorda come persone splendide e molto conosciute in città.

I figli della coppia, in un messaggio di cordoglio, hanno espresso la loro volontà di andare avanti, forti dell'insegnamento ricevuto dai genitori. Mentre la procura, guidata dal procuratore capo Antonio Laronga, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali, gli investigatori stanno vagliando diverse ipotesi per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Al vaglio ci sono la scatola nera del bus e le immagini delle telecamere, mentre sono state disposte le autopsie sui corpi dei due conducenti per fare chiarezza su eventuali malori o altre cause che possano aver portato all'invasione di corsia del camper.

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