Ben Shelton, la rivelazione tennistica degli ultimi 12 mesi
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Redazione Sport
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Ben Shelton è senza dubbio la rivelazione tennistica degli ultimi 12 mesi. Nonostante non avesse mai usato il passaporto o fosse mai uscito dai confini degli Stati Uniti, l'aria fuori dagli States gli ha fatto bene. La sua prima volta in Australia? È arrivato ai quarti agli Australian Open. E la sua prima uscita in Giappone? Ha vinto il titolo a Tokyo appena una manciata di giorni fa.
Dopo una partita tiratissima a Shanghai, vinta da Ben Shelton, Jannik Sinner cerca la rivincita nei sedicesimi dell’ATP 500 di Vienna. Sinner e Shelton sono due tra i tennisti più in forma del circuito ed è davvero particolare che si ritrovino all’altezza, di fatto, del primo turno di un 500. Di sicuro, tra qualche settimana/mese, complice la crescita esponenziale del tennista statunitense, una sfida tra i due avverrà in fasi molto più avanzate dei tornei.
Il servizio di Shelton rimane l'aspetto più personale del suo tennis. Il pendolo preparatorio fissa e ordina i tempi prima della fase successiva: Ben si lancia la palla e tende il braccio destro in alto e in avanti; intanto piega il braccio sinistro all'indietro con il gomito alto e porta il piede sinistro verso quello destro. Li tiene attaccati, paralleli alla linea di fondo.




