Tragedia sui binari a Firenze Rifredi, treni in tilt per ore
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Redazione Interno
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Un uomo è morto, la mattina di domenica 23 novembre, investito da un treno in prossimità della stazione di Firenze Rifredi. L'incidente, verificatosi intorno alle undici e dieci, ha provocato un'interruzione immediata e totale della circolazione, la quale, sebbene parzialmente ripristinata dopo circa un'ora, ha continuato a registrare rallentamenti significativi per gran parte del pomeriggio. L'azione congiunta dei soccorsi e delle forze dell'ordine, che sono intervenute tempestivamente sul luogo, è stata fondamentale per gestire la drammaticità dei primi momenti e per avviare le complesse operazioni di accertamento.
Il blocco della circolazione e i rilievi
La sospensione del traffico, decisa per garantire la massima sicurezza durante le operazioni e per consentire all'autorità giudiziaria di effettuare i dovuti rilievi, ha paralizzato uno dei snodi ferroviari più importanti del centro Italia. La circolazione è stata riattivata progressivamente a partire da mezzogiorno, ma soltanto su sei dei nove binari totali; i restanti tre sono rimasti interdetti al transito dei convogli per diverse ore, necessarie a completare le indagini sulla dinamica dell’investimento e per la rimozione della salma. Qualcuno di essi, infatti, è stato utilizzato dalle forze dell’ordine per raccogliere ogni elemento utile a ricostruire l’accaduto.
L'effetto domino sui treni
Le ripercussioni sul regolare svolgimento del servizio sono state inevitabili e di ampia portata. Trenitalia ha dovuto diramare un comunicato per avvisare i viaggiatori di ritardi che, sia sulla linea dell'Alta Velocità che su quella regionale, potevano raggiungere e in molti casi hanno superato i centoventi minuti. Numerosi collegamenti regionali, inoltre, hanno subito cancellazioni o limitazioni di percorso, costringendo i passeggeri a modifiche improvvise dei propri piani di viaggio e a lunghe attese nelle stazioni, dove l'atmosfera si è fatta via via più tesa.
Le indagini sulla dinamica
Sebbene le indagini, coordinate dalla magistratura, siano ancora in corso per stabilire con precisione le cause che hanno condotto alla tragedia, fonti vicine alle attività di polizia giudiziaria non escludono che alla base dell'evento vi possa essere un gesto volontario. L'ipotesi, che gli investigatori stanno valutando con la massima cautela, prende corpo dalla dinamica dell’investimento, avvenuto in uscita dal binario tre della stazione. Si attendono ora gli esiti dei riscontri tecnici e delle perizie per avere un quadro definitivo della vicenda.




