Meno fame con il caldo: perché il corpo riduce l’appetito e cosa mangiare
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Redazione Salute
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La meno fame con il caldo non è necessariamente un segnale di cui preoccuparsi, ma rappresenta un meccanismo di difesa del nostro organismo. Con l’aumento delle temperature molte persone aprono il frigorifero più per cercare refrigerio che per consumare un pasto completo, preferendo piatti leggeri oppure saltando del tutto alcuni appuntamenti con il cibo. Secondo Dan Baumgardt, ricercatore del dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Bristol, quando il clima diventa molto caldo il corpo concentra le proprie energie sul raffreddamento, facendo diminuire la percezione della fame e modificando naturalmente il comportamento alimentare.
Perché il caldo riduce l’appetito
Il calo dell’appetito durante i periodi più caldi viene quindi descritto come una risposta fisiologica. Baumgardt spiega che la priorità dell’organismo diventa mantenere la temperatura corporea sotto controllo e che, proprio per questo motivo, il bisogno di mangiare viene percepito con minore intensità. È una situazione che porta molte persone a scegliere pasti più leggeri o a ridurre le quantità abituali. Questo cambiamento, però, non significa automaticamente che sia opportuno eliminare i pasti o sostituirli senza criterio, perché il corpo continua ad avere bisogno di energia anche quando le temperature sono particolarmente elevate.
Tra le abitudini che possono cambiare con il caldo c’è anche la colazione. Quando il termometro sale, il solo pensiero di mangiare può sembrare poco invitante e si finisce spesso per limitarsi a un caffè veloce. Il nutrizionista Vincenzo Longobardi definisce questa scelta un errore, ricordando che la colazione interrompe il digiuno notturno e fornisce il carburante necessario per affrontare una giornata caratterizzata da temperature elevate. Rinunciarvi significa iniziare la giornata senza il necessario apporto di energia proprio mentre l’organismo è impegnato a gestire il caldo.
La dieta estiva e gli alimenti da privilegiare
Il caldo porta spesso a saltare i pasti oppure a sostituirli con un frutto o con un gelato, nella convinzione che questa sia la soluzione più adatta. Sul tema è intervenuta anche Alice Cancellato, nutrizionista dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, che ha fornito indicazioni sulla dieta estiva, affrontando il dubbio se in estate sia davvero necessario mangiare di meno. Le indicazioni richiamano l’attenzione sull’importanza di organizzare l’alimentazione senza lasciarsi guidare esclusivamente dalla diminuzione dell’appetito, mantenendo un equilibrio anche nei periodi di maggiore afa.
Durante un’ondata di calore, come quella descritta in questi giorni in Europa, l’alimentazione assume inoltre un ruolo importante per l’idratazione. Gli alimenti ricchi di acqua possono contribuire a mantenere il corpo idratato e rappresentano una presenza utile sia in frigorifero sia sulla tavola. Si tratta di cibi che aiutano ad affrontare pranzi e cene nelle giornate più calde e che favoriscono una sensazione di maggiore freschezza, accompagnando il naturale adattamento dell’organismo alle alte temperature senza rinunciare a un’alimentazione adeguata.
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