Emanuel Lo e quel nido d’amore “industriale” a Roma tra open space, piscina e palestra
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Domenica, nel salotto di “Verissimo”, torna Emanuel Lo. Il ballerino e coreografo, nato a Roma l’11 luglio del 1979, siederà accanto ad Anna Pettinelli – sua compagna di viaggio nel Serale di “Amici” – lasciando momentaneamente a casa la moglie, la cantante Giorgia, che pure rappresenta il centro della sua vita privata da oltre vent’anni.
Se la carriera di Emanuel Lo, quella che lo ha visto trasformare una passione innata per la danza in un lavoro a tutto tondo (alternando ruoli di ballerino, assistente coreografo e giudice nelle trasmissioni di successo), è ormai un racconto consolidato, è la sua dimensione domestica a suscitare la curiosità dei fan. La casa che condivide con Giorgia e il figlio sedicenne, Samuel, è un loft dal gusto decisamente “industriale” situato nel cuore di Roma; qui, l’open space domina la scena, con arredi in metallo, una scala che conduce a un soppalco e una cucina provvista di isola centrale che lasciano trasparire un’estetica essenziale e moderna.
Dettaglio non secondario, all’interno di questa dimora che funge da vero e proprio rifugio per la coppia (la cui storia d’amore è sbocciata solo dopo anni di corteggiamento, complice un iniziale “gap” nelle rispettive vite professionali), trovano spazio anche due elementi simbolici delle loro passioni. C’è una palestra privata, attrezzata per mantenere quella forma fisica che contraddistingue entrambi, e una piscina che impreziosisce la proprietà. Il tutto fa da cornice alla quotidianità di una famiglia che, nonostante gli impegni lavorativi incessanti – lo testimonia il fatto che Giorgia, reduce da un concerto, abbia inviato un videomessaggio al compagno per ringraziarlo del supporto nella crescita del ragazzo – ha scelto di mantenere un’ancora di salvezza nella Capitale.
La genesi del sentimento tra Giorgia ed Emanuel Lo
Per comprendere appieno la solidità di questo nucleo familiare, occorre tornare indietro nel tempo. Lui, ballerino di grande talento già affermato nel mondo dello spettacolo (dove aveva collaborato persino con Luciano Pavarotti e Kylie Minogue), e lei, artista dalla voce inconfondibile e futura conduttrice di “X Factor”, si sono incontrati in una fase in cui i rispettivi destini sembravano correre su binari paralleli ma non ancora pronti a incrociarsi del tutto. Emanuel Lo ha dovuto pazientare, corteggiarla a lungo, prima che quel sentimento iniziale potesse finalmente tradursi in una convivenza stabile e in un matrimonio che dura ormai da oltre due decenni.
È una storia che parte da lontano, quella dei due, quasi un classico caso di “tempismo” inizialmente sbagliato che poi si trasforma in un’occasione di maturazione reciproca. A confermare la profondità del legame, le recenti dichiarazioni rilasciate proprio nel programma di Silvia Toffanin, dove la cantante non ha esitato a elogiare il compagno per il modo in cui stanno crescendo Samuel, facendo trapelare una complicità che va ben oltre le apparenze dello spettacolo.
L’altra faccia della cronaca: il dramma di Ilaria Sula
In parallelo ai racconti sentimentali e alle curiosità immobiliari proprie del mondo dello showbiz, lo scenario dell’informazione settimanale si carica del peso specifico della cronaca giudiziaria. A distanza di un anno esatto dal ritrovamento del, restano indelebili le tracce del femminicidio di Ilaria Sula, la studentessa di 22 anni uccisa a coltellate dall’ex fidanzato. I genitori della vittima, Flamur e Gezime, hanno ripetutamente chiesto giustizia, descrivendo il dolore di quei giorni trascorsi davanti alla questura di Roma prima di scoprire che la figlia era stata chiusa in una valigia e gettata in un dirupo nei pressi del Comune di Poli.
L’iter processuale, che vede imputato l’ex compagno della giovane, ha assunto contorni inquietanti anche per il ruolo che la madre dell’assassino avrebbe avuto nell’occultamento del cadavere: secondo quanto emerso, sarebbe stata lei a procurare la valigia e a utilizzare candeggina per rimuovere le tracce di sangue. “Non ci sono scuse”, ha dichiarato il padre Flamur, respingendo le lettere di pentimento arrivate dal carcere, mentre la madre Gezime ha definito “non madre” colei che aiuta un figlio a nascondere un.
Il dolore per la perdita di Enrica Bonaccorti e i trionfi di Milano-Cortina 2026
Sempre nell’ambito delle interviste intime del weekend televisivo, Verdiana Bonaccorti ha ripercorso le ultime ore di vita della madre, Enrica Bonaccorti, scomparsa lo scorso 12 marzo dopo una battaglia contro la malattia. Verdiana ha rivelato di essersi trasferita in clinica per ventidue giorni, condividendo una “realtà parallela” con la madre fino al commiato finale: “Le ho detto che la lasciavo andare”, ha raccontato, descrivendo un addio avvenuto in punta di piedi, dopo un’emorragia che aveva fatto precipitare le condizioni della conduttrice.
Se il tappeto dello spettacolo si tinge spesso di malinconia, lo sport italiano vive invece l’euforia per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Federica Brignone ha regalato momenti di gloria assoluta, così come Francesca Lollobrigida, capace di conquistare l’oro nel pattinaggio di velocità nonostante i dubbi e la fatica di una madre alle prese con la vita familiare. Accanto a loro, Tommaso Menoncello si conferma stella del rugby azzurro, lui che ha rischiato di appendere le scarpe al chiodo per un grave infortunio alla spalla prima della Coppa del Mondo, ma che oggi sogna in grande.




