Gautieri sul Napoli: "Conte ha ragione ad essere arrabbiato, ma ora bisogna rialzarsi"
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Redazione Sport
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La rabbia di Antonio Conte, che dopo il pari sul campo del Copenaghen ha parlato senza mezzi termini di una partita "buttata", trova una piena comprensione nella lettura di Carmine Gautieri, ex calciatore azzurro e ora allenatore. Analizzando la gara per i microfoni di Ottochannel, Gautieri non ha cercato scusanti, ammettendo come fosse lecito aspettarsi una vittoria vista la piega che l'incontro aveva preso, con il Napoli in vantaggio e in superiorità numerica dopo l'espulsione di un giocatore danese. Quella che è seguita, invece, è stata una discesa in campo caratterizzata da un approccio eccessivamente supponente, il quale – come spesso accade nel calcio – si è rivelato controproducente, permettendo alla squadra di casa di riagganciare il risultato grazie a un calcio di rigore concesso per un intervento poco accorto. L'amarezza, di conseguenza, è un sentimento più che giustificato per tutti: dalla società, passando per lo staff tecnico, fino ad arrivare ai tifosi, i quali – interpellati a caldo – hanno espresso critiche severe verso una prestazione considerata non all'altezza della competizione.
Le voci dalla piazza e il trend negativo
Il disappunto dei sostenitori, del resto, riflette una percezione diffusa di un'occasione clamorosamente sprecata, che complica in maniera decisiva il cammino nella massima competizione continentale. Alcuni di loro, con toni piuttosto critici, hanno sottolineato come le prestazioni offerte in questa fase della stagione non meritino di essere premiate con l'accesso al turno successivo, auspicando comunque un pronto ritorno dei tanti giocatori fermi per infortunio. La situazione, tuttavia, appare oggettivamente complessa: con sole due giornate rimanenti, il Napoli si trova aggrappato a otto punti in classifica, gli stessi del Copenaghen, e il margine per sperare negli spareggi è diventato esiguo. Una condizione che amplifica un trend negativo, ormai consolidato da inizio annata, che vede la formazione campione d'Italia in carica faticare in modo particolare nelle gare infrasettimanali e in quelle di Champions League, un torneo che – va detto – non ha mai visto brillare il tecnico salentino, il cui palmarès europeo, ad oggi, non rispecchia i successi ottenuti in ambito domestico.
La reazione del gruppo e lo sfogo di McTominay
Proprio la stanchezza e le numerose assenze, seppur menzionate come fattori attenuanti, non sono state ritenute da Conte una giustificazione sufficiente per il crollo di concentrazione e intensità verificatosi nella ripresa. Un aspetto, questo, che tocca direttamente la responsabilità dei giocatori scesi in campo, i quali non sono riusciti a gestire un vantaggio che sembrava poter essere amministrato. A conferma del clima di frustrazione nello spogliatoio è arrivato anche il commento amaro di Scott McTominay, autore del momentaneo gol del vantaggio, il quale ha definito "inaccettabile" non essere riusciti a portare a casa i tre punti in una situazione così favorevole. Uno sfogo che si unisce a quello del tecnico, creando un quadro di grande delusione per un esito che lascia l'amaro in bocca e costringe la squadra a un difficile esame di coscienza.
La strada ora è in salita
Ora, mentre l'eco delle polemiche si attenua, per il Napoli non resta che guardare avanti, cercando di raccogliere l'invito di Gautieri a rialzarsi immediatamente. I prossimi impegni, sia in campionato che in Europa, richiederanno una risposta di orgoglio e di carattere, qualità che la rosa a disposizione di Conte ha dimostrato più volte di possedere, ma che in alcune circostanze chiave è sembrata latitare. La partita contro il Copenaghen, nel suo svolgimento, ha rappresentato una cartina di tornasole di certe fragilità psicologiche e di gruppo che emergono sotto pressione, e che dovranno essere corrette se si vuole provare a strappare un risultato che, allo stato attuale, appare come un'ardua speranza più che una concreta possibilità.




