Nuova indagine dell’Antitrust sui call center: sette società nel mirino per pratiche ingannevoli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L’Antitrust ha avviato un’istruttoria contro sette società di telemarketing, accusate di adottare modalità aggressive e fuorvianti nel contattare i consumatori. Le aziende coinvolte — Action S.r.l., Fire S.r.l., J.Wolf Consulting S.r.l., Noma Trade S.r.l. e, nel settore telecomunicazioni, Entiende S.r.l. — operano principalmente nei mercati dell’energia e delle tlc, ambiti già noti per l’alto numero di reclami. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha deciso di intervenire dopo un’ondata di segnalazioni relative a chiamate mute o con proposte commerciali presentate in modo ambiguo, tanto da rendere difficile capire se si trattasse di offerte legittime o tentativi di frode.
Il fenomeno delle chiamate indesiderate, spesso originate da numeri apparentemente affidabili, ha raggiunto livelli preoccupanti. Secondo i dati di Hiya, società specializzata nella protezione dalle truffe telefoniche, nel secondo semestre del 2024 ogni italiano avrebbe ricevuto in media 14 chiamate spam al mese, il 58% delle quali proveniva da numeri sconosciuti. Il resto, seppur associato a contatti reali, nascondeva spesso strategie di spoofing, una tecnica che altera il numero visualizzato per sembrare attendibile. Proprio per contrastare queste pratiche, l’Agcom ha proposto l’introduzione di un filtro anti-spoofing, sebbene la sua effettiva efficacia debba ancora essere verificata.
Le società sotto inchiesta, secondo quanto riportato dall’Agcm, avrebbero indotto i consumatori a sottoscrivere contratti attraverso informazioni incomplete o fuorvianti, violando così le norme sulle pratiche commerciali sleali. In alcuni casi, le chiamate partivano senza che l’interlocutore rispondesse, lasciando solo silenzio in linea: un espediente per verificare l’attività del numero e poi riprovare con offerte più mirate. Se da un lato le autorità cercano di arginare il fenomeno, dall’altro gli utenti possono adottare alcune precauzioni, come bloccare i numeri sospetti o segnalarli alle apposite piattaforme.




