Assassin's Creed Shadows al centro delle polemiche in Giappone
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Il caso di Assassin's Creed Shadows, l’ultimo capitolo della celebre saga di Ubisoft, ha superato i confini del mondo videoludico per approdare direttamente nel parlamento giapponese, dove è stato oggetto di un acceso dibattito. La questione, sollevata dal parlamentare conservatore Hiroyuki Kada, riguarda la rappresentazione di alcuni elementi culturali e religiosi del Paese, ritenuti offensivi o inappropriati. Tra questi, spicca la distruzione virtuale di un altare di un santuario, un’azione che ha suscitato non poche perplessità, soprattutto considerando che uno dei luoghi sacri presenti nel gioco appartiene al distretto di origine dello stesso Kada e compare senza alcuna autorizzazione.
La controversia ha spinto Ubisoft a intervenire tempestivamente, annunciando una patch day-one che modificherà alcuni aspetti del gioco per rispondere alle critiche. Tra le modifiche previste, sembra esserci anche la rimozione o la limitazione della possibilità di distruggere elementi legati ai santuari, una scelta che aveva già allertato le autorità giapponesi, le quali avevano minacciato di adottare «provvedimenti appropriati» contro la compagnia francese.
Nonostante le polemiche, Assassin's Creed Shadows ha registrato un’impennata nelle vendite su Steam, balzando di ben 34 posizioni nella classifica globale dei giochi più acquistati e raggiungendo il terzo posto, pur essendo ancora in fase di prenotazione. Questo balzo, avvenuto dopo la pubblicazione delle prime recensioni, suggerisce che molti giocatori abbiano atteso conferme sulla qualità del titolo prima di procedere all’acquisto.
Intanto, Ubisoft si trova a dover affrontare non solo le critiche esterne, ma anche una crisi interna che dura ormai da anni. Dopo una serie di uscite poco fortunate e scandali legati al clima lavorativo, la società ha annunciato un “piano anti-molestie” per proteggere i propri sviluppatori, un’iniziativa che arriva in un momento particolarmente delicato per l’azienda.




