Hyrox cambia il regolamento dopo il caso Wietrzyk a Pechino

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Hyrox cambia il regolamento dopo l’episodio che ha coinvolto Joanna Wietrzyk durante una gara a Pechino, dove l’atleta australiana ha continuato la competizione nonostante un problema intestinale. La campionessa di fitness indoor ha completato la prova della categoria élite dopo aver accusato un attacco di diarrea sul percorso, un episodio che ha aperto un dibattito sulla gestione delle emergenze sanitarie nelle competizioni con attrezzature condivise.

La gara di Pechino e il malore durante la prova

La vicenda è avvenuta nella competizione Hyrox riservata alle atlete professioniste nella capitale cinese. Wietrzyk, 24 anni, ha affrontato un circuito che alterna corsa ed esercizi funzionali ad alta intensità, riuscendo a tagliare il traguardo con il miglior risultato della sua categoria nonostante l’inconveniente fisico. Il tempo registrato nella gara è stato di 1 ora, 1 minuto e 23 secondi, al termine di una prova nella quale ha completato tutte le stazioni previste.

Durante il percorso l’atleta ha avuto un episodio di incontinenza fecale e ha proseguito utilizzando anche gli spazi e gli strumenti previsti dal circuito. Le immagini dell’evento, diffuse successivamente sui social network, hanno provocato reazioni contrastanti: alcuni hanno sottolineato la capacità di resistere in una situazione estrema, mentre altri hanno contestato la scelta di consentire la prosecuzione della gara per i possibili problemi legati all’igiene.

Le critiche sulla sicurezza e la risposta di Hyrox

Il punto centrale delle polemiche ha riguardato il fatto che Hyrox sia una competizione indoor nella quale gli atleti condividono corsie e attrezzature durante le diverse fasi della prova. Il circuito comprende otto segmenti di corsa alternati a esercizi come spinte e trascinamenti di slitta, movimenti con sacchi di sabbia, vogatore e altri test di forza e resistenza, elementi che hanno alimentato le richieste di protocolli più chiari.

L’organizzazione ha riconosciuto che la gestione dell’episodio non è stata adeguata e ha annunciato una revisione delle procedure. Il cofondatore di Hyrox Moritz Fürste ha ammesso che l’organizzazione avrebbe dovuto intervenire immediatamente, spiegando che l’assenza di indicazioni specifiche per una situazione simile aveva creato incertezza nell’applicazione delle regole.

Nuovi protocolli dopo la controversia internazionale

Il caso ha portato Hyrox a rivedere le modalità di intervento per episodi legati a contaminazioni biologiche o condizioni fisiche che possono coinvolgere altri partecipanti. L’organizzazione ha indicato la necessità di aggiornare il regolamento per chiarire quando i giudici devono fermare una gara, isolare un’area o intervenire per proteggere gli altri concorrenti.

Dopo l’accaduto sono state avviate anche procedure di sanificazione degli spazi coinvolti nella manifestazione cinese, con interventi sull’area interessata e sulle attrezzature utilizzate dagli atleti. La discussione ha coinvolto anche il tema del rapporto tra tutela della salute, responsabilità degli organizzatori e decisioni individuali degli sportivi durante eventi di livello internazionale.

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