Final fantasy xiv, l’espansione “Evercold” e lo sbarco su switch 2
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’ecosistema di Final Fantasy XIV, quel colosso silenzioso che da anni domina la scena degli MMORPG senza mai gridare allo scandalo, si prepara a una doppia scossa destinata a ridisegnare gli equilibri del suo futuro almeno fino al prossimo biennio. Durante il Fan Fest 2026 – l’evento che Square Enix ha organizzato ad Anaheim trasformandolo in una vetrina globale per i suoi progetti più ambiziosi – è stata ufficialmente presentata “Evercold”, la sesta espansione maggiore del titolo, la cui uscita è calendarizzata per gennaio 2027. Non si tratta, a differenza di quanto si potrebbe pensare, di un semplice aggiornamento contenutistico: il teaser trailer diffuso in quella stessa occasione ha infatti introdotto una nuova architettura narrativa battezzata “Godless Realms Saga”, spostando l’azione del Guerriero della Luce – o meglio, di un’incarnazione inedita di questo archetipo chiamata “The Wanderer” – verso una dimensione parallela denominata “The Fourth”.
Dalla rinascita alla nuova saga: i numeri e il contesto produttivo
Se pensiamo al concetto di rinascita in ambito videoludico, i primi nomi che vengono in mente a molti di noi sono sicuramente No Man’s Sky e lo stesso Final Fantasy XIV. Mentre il primo – uscito in uno stato rivedibile dopo grossi annunci e ancora più importanti promesse – è riuscito a riqualificarsi pian piano, aggiornamento dopo aggiornamento, ottenendo grandissimi risultati, il titolo di Square Enix ha preso una strada diversa, facendo tabula rasa di quanto fatto inizialmente e rinascendo sotto la saggia mano di Naoki Yoshida con “A Realm Reborn”. Oggi, con oltre un decennio di operatività alle spalle e una base di giocatori che continua a crescere anziché contrarsi, l’arrivo di “Evercold” rappresenta la prosecuzione naturale di un modello produttivo che ha saputo coniugare regolarità degli aggiornamenti e qualità tecnica. Il trailer, va detto, non ha mostrato spezzoni di gameplay, ma ha gettato le basi per una transizione narrativa che molti analisti del settore considerano già un azzardo calcolato: abbandonare progressivamente le geografie note per esplorare un’altra dimensione significa, inevitabilmente, rischiare di disorientare una parte della propria audience più tradizionalista.
Switch 2, mouse e tastiera: la svolta hardware che nessuno si aspettava
Parallelamente all’annuncio della nuova espansione, Naoki Yoshida – che del progetto rimane il director e il principale garante della sua coerenza tecnica – ha confermato un’altra notizia destinata a far discutere: Final Fantasy XIV arriverà su Nintendo Switch 2 con il supporto nativo a mouse e tastiera, compresa la modalità mouse dei nuovi Joy-Con 2 oltre a periferiche di terze parti. Una scelta, questa, che appare tutt’altro che scontata per un titolo nato su PC e successivamente approdato su PlayStation e Xbox. Il motivo, per chi ha dimestichezza con il gioco, è presto detto: l’MMORPG di Square Enix fa larghissimo uso di chat testuale, macro, finestre multiple e comandi rapidi; su console, tradizionalmente, questi elementi sono sempre stati il tallone d’Achille di un’esperienza altrimenti fluida. Negli anni, va riconosciuto, il team di sviluppo ha ottimizzato a tal punto i controlli da controller che molti giocatori li preferiscono persino su PC, spesso affiancandoli comunque a una tastiera esclusivamente per la digitazione dei messaggi.
Performance e ottimizzazione: un passaggio che non lascia spazio a dubbi tecnici
Yoshida ha inoltre voluto fugare ogni timore relativo alle prestazioni della versione su Switch 2, dichiarando – senza entrare in dettagli numerici – che non vi saranno problemi di frame rate o di tempi di caricamento significativi rispetto alle altre piattaforme. Una promessa, la sua, che assume un peso specifico notevole se si considera il passato travagliato di certi porting su hardware Nintendo. La strategia di Square Enix, in questo caso, sembra chiara: intercettare quella fascia di utenza mobile che fino a oggi si è tenuta alla larga dal gioco proprio a causa delle limitazioni imposte dai controller tradizionali, offrendo invece un’esperienza ibrida che possa competere con quella del PC da scrivania. Non è un dettaglio secondario, infine, il fatto che “Evercold” sia stata annunciata senza alcun riferimento incrociato alla “Godless Realms Saga” se non attraverso il teaser: un modo, forse, per tenere separati il più possibile il vecchio e il nuovo, evitando che la mole di contenuti già esistente – tra cui la più recente patch 7.4 “Into the Mist” – venga percepita come zavorra.




