Il Consiglio dei ministri ha approvato una riforma delle concessioni balneari, ponendo fine a un lungo contenzioso con Bruxelles
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il decreto legge prevede che le attuali concessioni siano valide fino a settembre 2027, con l'obbligo per le amministrazioni di avviare le gare entro giugno dello stesso anno. La durata dei nuovi affidamenti sarà compresa tra un minimo di 5 anni e un massimo di 20 anni.
Questa riforma è stata necessaria per risolvere le procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano. Il decreto legge, noto come "dl Infrazioni", contiene disposizioni urgenti per affrontare queste problematiche. Prima dell'approvazione del decreto, si è tenuto un vertice tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, per discutere delle concessioni balneari.
La riforma prevede anche che chi subentra nelle concessioni dovrà pagare un indennizzo a chi lascia e garantire la continuità occupazionale dei lavoratori. Questo accordo con Bruxelles rappresenta un passo importante per il settore balneare, che ha vissuto anni di incertezze a causa delle proroghe continue.
Il decreto legge è il risultato di una serie di confronti e negoziati tra il governo italiano e le istituzioni europee.




