Più tempo e coraggio per non disperdere la ricchezza del Cammino sinodale
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Redazione Interno
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La Seconda Assemblea sinodale delle Chiese in Italia, che ha visto la partecipazione di oltre mille persone tra cui Roberta Vincini, Lucia Vantini, Nando Pagnoncelli e Pierpaolo Triani, membri del Comitato nazionale del Cammino sinodale, non ha prodotto un documento finale votato. La decisione, come spiegato da don Armeno Antonini e Mascia Moretti, è stata dettata dalla percezione di un testo "mediamente debole", lontano dalle attese. Eppure, nonostante l’assenza di una conclusione formale, l’assemblea ha mostrato una Chiesa dinamica, con un laicato desideroso di impegnarsi e proporre cambiamenti significativi.
Le tensioni emerse durante i lavori, tuttavia, hanno alimentato polemiche. Alcuni hanno parlato di un "flop" attribuibile agli uomini del cardinale Zuppi, mentre altri hanno puntato il dito contro i conservatori, ritenuti responsabili di aver frenato una svolta progressista. Un testo contestato, inizialmente attribuito agli ambienti vicini al cardinale Ruini, si è rivelato in realtà opera di un sacerdote bolognese legato alla presidenza della Cei. Questa confusione ha accentuato le divisioni, lasciando intravedere un clima di diffidenza reciproca.
Parallelamente, in un contesto completamente diverso, Maurizio Casasco, responsabile economia di Forza Italia, ha lanciato un allarme su Piazza Affari, sostenendo che Euronext, la società francese che controlla Borsa Italiana, intende spostare progressivamente il mercato degli etf verso Parigi. Una mossa che, se confermata, rischierebbe di indebolire ulteriormente il ruolo finanziario dell’Italia in Europa
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