La maratona di Roma taglia il traguardo dei 36mila iscritti, numeri da record presentati in Campidoglio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Saranno trentaseimila, un numero mai raggiunto prima nella storia della manifestazione, gli atleti che prenderanno il via domenica 22 marzo alla Acea Run Rome The Marathon, presentata ufficialmente questa mattina a Roma nella sede istituzionale del Campidoglio. L’edizione del 2026, la trentunesima dalla nascita della moderna maratona capitolina, si preannuncia dunque come la più imponente di sempre per partecipazione popolare, con atleti provenienti da centosessantasei Paesi diversi e una rappresentanza femminile che supera le diecimila unità, un dato che segna un record anche sotto il profilo della partecipazione in rosa. La macchina organizzativa, affidata per il sesto anno consecutivo a Infront Italy in collaborazione con Corriere dello Sport-Stadio, Italia Marathon Club e Atielle, si prepara a gestire un flusso di runner che colloca la gara capitolina al decimo posto nella classifica mondiale delle maratone per numero di concorrenti.

L’intero weekend dedicato alla corsa, che ruoterà attorno alla gara regina dei 42,195 chilometri, vedrà in realtà un coinvolgimento ancora più massiccio di appassionati. Considerando, infatti, gli iscritti alla Acea Water Fun Run, la corsa non competitiva di cinque chilometri in programma sabato 21 marzo, e quelli della staffetta solidale Acea Run4Rome, si supererà ampiamente la soglia delle sessantamila persone che calcheranno il asfalto romano con un pettorale. A questi numeri, poi, vanno aggiunti gli accompagnatori e i visitatori che, approfittando dell’evento, affolleranno la città: una presenza stimata in centoventimila unità, con una ricaduta economica sul territorio che gli organizzatori ipotizzano superiore ai centoventi milioni di euro. L’Expo Village, cuore pulsante della manifestazione nei giorni antecedenti la gara, per la prima volta troverà spazio nell’area del Circo Massimo, aprendo i battenti da giovedì 19 a domenica 22 marzo per il ritiro dei pettorali e per ospitare gli eventi collaterali, spostandosi così dalla consueta location della Terrazza sul Novecento.

Un percorso veloce tra i monumenti e l’impegno per l’acqua

Il tracciato di gara, che prenderà avvio dai Fori Imperiali per snodarsi attraverso i luoghi simbolo della Capitale come il Colosseo, Castel Sant’Angelo e San Pietro, fino all’arrivo sempre al Circo Massimo, è stato ulteriormente affinato nella ricerca di una maggiore velocità. Una caratteristica, quest’ultima, che nel 2025 aveva già premiato la maratona romana, facendola diventare la più rapida in Italia sia in campo maschile che femminile, un biglietto da visita che ne accresce il richiamo per gli atleti d’élite. La volontà di migliorare le performance si sposa con una dimensione internazionale ormai consolidata, testimoniata dall’ingresso della corsa nel nuovo circuito European Marathon Classics, che riunisce otto tra le principali maratone del continente.

A dare un significato ulteriore alla competizione, quest’anno, è la concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Acqua, celebrata il 22 marzo. Acea, title sponsor della manifestazione, ha incentrato la propria comunicazione e le proprie iniziative attorno a questo tema, coniando l’hashtag #RunForWater e ribattezzando idealmente l’evento come “la maratona dell’acqua”. Per l’occasione, l’azienda idrica capitolina distribuirà lungo il percorso e nelle altre gare collaterali oltre cinquecentomila brick da 0,25 litri con il brand “Acqua di Roma”, per un totale di 125.000 litri di acqua messi a disposizione per garantire l’idratazione dei runner. Un gesto concreto che intende sottolineare, nelle parole del direttore della comunicazione Virman Cusenza, il legame profondo tra lo sport e la risorsa idrica, esaltando la purezza dell’acqua capitolina che sgorga dalle circa 3.500 fontane, nasoni e Case dell’acqua geolocalizzabili attraverso l’apposita app Acquea, uno strumento pensato per atleti, cittadini e turisti.

La spinta tecnologica di Hyundai e il richiamo globale

A impreziosire il contorno tecnologico e promozionale della manifestazione sarà la presenza di Hyundai Motor Company in qualità di Official Automotive Partner. Il brand coreano, attraverso il proprio progetto pan-europeo “Run to Progress”, animerà l’Expo Village e le aree di gara con iniziative interattive pensate per atleti e spettatori. Tra queste, una pedana baropodometrica per l’analisi dell’appoggio del piede su tapis roulant, l’installazione “One Last Push” che permetterà di ricevere una spinta sonora premendo un pulsante, e la vettura elettrica Ioniq 5 N trasformata in una superficie su cui i runner potranno scrivere i propri obiettivi di tempo o messaggi di incoraggiamento, a testimonianza di una volontà di coinvolgimento che punta a creare una connessione emotiva con il pubblico.

L’edizione 2026 si caratterizzerà anche per un forte richiamo a valori di inclusività e solidarietà, sanciti dalla partecipazione di Athletica Vaticana, che schiererà ben quattro squadre nella staffetta solidale e trentasette atleti totali, e dall’iniziativa “The Mother’s call”, che vedrà coinvolte una mamma israeliana e una palestinese in un messaggio di pace simboleggiato anche dalla denominazione di “Ponte della pace” per il tratto di gara che attraversa il ponte intitolato a Settimia Spizzichino. Sul piano puramente sportivo, l’attenzione è catalizzata dal World Pacer Team, un team di duecentocinquantadue pacemaker provenienti da ventuno nazioni, per il quale è atteso il conferimento del Guinness World Record come il più numeroso mai schierato in una maratona ufficiale. Un’organizzazione complessa, quella messa in campo, che riflette l’ambizione di una città che, dopo aver raggiunto il sold out delle iscrizioni con quattro mesi di anticipo, si appresta a vivere una domenica di sport e aggregazione internazionale senza precedenti.

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