Meteo, Giuliacci: l'Italia si divide in due tra nubifragi e freddo, poi il caldo non è finito

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'estate più calda degli ultimi decenni sta per concedersi una pausa, ma il passaggio all'autunno non sarà né lineare né indolore. Secondo Mario Giuliacci, colonnello e meteorologo, nei prossimi 10-12 giorni le correnti atlantiche prenderanno il sopravvento sull'anticiclone africano, allontanando dall'Italia il rischio di nuove ondate di caldo intenso. Il quadro che ne emerge è quello di una Penisola spaccata a metà, con il Nord protetto dall'alta pressione e il Centro-Sud alle prese con maltempo diffuso e un progressivo calo delle temperature.

Il weekend tra sole al Nord e temporali al Centro-Sud

La giornata di sabato 19 settembre vedrà una netta contrapposizione tra le due metà del Paese. Al Nord, il ritorno dell'alta pressione garantirà condizioni stabili e in prevalenza soleggiate, con ampie schiarite e un clima ancora dal sapore estivo. Tutt'altro discorso per il Centro-Sud e le Isole Maggiori, dove l'atmosfera resterà instabile e favorevole a rovesci e temporali sparsi, più probabili nelle ore pomeridiane lungo le zone interne e appenniniche.

La giornata di domenica 20 vedrà i fenomeni concentrarsi verso l'estremo Sud e la Sicilia, mentre il resto della Penisola godrà di un tempo generalmente soleggiato.

Allerta per fenomeni intensi sulle regioni meridionali

L'attenzione dei meteorologi resta alta per la possibilità di fenomeni localmente violenti. Secondo l'associazione PRETEMP, per la giornata di sabato è stata diramata un'allerta arancione di livello 1 su due distinte aree: il medio Adriatico e il basso Tirreno, con quest'ultimo che comprende il Canale di Sicilia, la Sicilia e la Calabria tirrenica. Il rischio principale è rappresentato da forti raffiche di vento lineari, note come downburst, e da precipitazioni intense a carattere di nubifragio, con la possibile formazione di sistemi temporaleschi organizzati.

La Protezione Civile siciliana ha attivato per l'intera giornata di sabato una fase di attenzione con allerta gialla su gran parte dell'Isola per rischio idrogeologico e idraulico.

L'arrivo dell'aria fresca dai Balcani

Il vero cambio di passo è atteso all'inizio della prossima settimana, in coincidenza con l'equinozio d'autunno, fissato per mercoledì 23 settembre alle 2:05 ora italiana. Tra il 22 e il 25 settembre un nucleo di aria fredda in discesa dalla Scandinavia verso i Balcani irromperà sull'Adriatico, portando un brusco calo delle temperature su gran parte delle regioni. Secondo Giuliacci, in quei giorni i valori termici scenderanno sotto i 25 gradi con molti valori prossimi ai 20, e il vento da Nord accentuerà ulteriormente la sensazione di freddo.

Il calo sarà più marcato sulle regioni adriatiche e meridionali, dove le massime potrebbero restare sotto i 24 gradi e le minime scendere localmente sotto i 15.

Il ritorno dell'anticiclone e le prospettive per ottobre

Questa fase fresca non dovrebbe però durare a lungo. A partire dal 26 settembre, l'anticiclone delle Azzorre tornerà a imporsi, riportando condizioni di clima mite e assenza di piogge. Non si tratterà di un ritorno al caldo estremo, ma di una parentesi stabile e gradevole.

Guardando più avanti, le indicazioni di Giuliacci per l'autunno delineano una stagione all'insegna della variabilità: settembre conserverà ancora la possibilità di giornate dal sapore estivo al Centro-Sud, con massime che potrebbero raggiungere i 30-32 gradi, mentre ottobre vedrà un aumento dell'instabilità con il susseguirsi di parentesi stabili e fasi più propriamente autunnali.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.